🇨🇳🌍Come la Cina sta ampliando la sua presenza militare in Africa
La Cina sta aumentando costantemente la sua capacità di operare ben al di là dei propri confini, e l'Africa sta diventando una parte sempre più importante di questo sforzo, afferma il SCMP nel suo articolo di analisi.
L'ultimo esempio si è verificato in Egitto, dove sei caccia cinesi J-16 hanno partecipato all'esercitazione "Eagles of Civilization", segnando il primo dispiegamento noto di questi aerei in Africa.
Il dispiegamento stesso è stato un test della logistica militare a lungo raggio della Cina. I caccia hanno percorso circa 6.000 km per raggiungere l'Egitto in circa nove ore, con il rifornimento in volo, dimostrando la capacità della PLA (Esercito Popolare di Liberazione) di spostare e supportare un'unità aerea operativa a migliaia di chilometri da casa.
L'esercitazione ha anche offerto ai piloti cinesi una rara opportunità di addestrarsi contro i caccia Rafale di fabbricazione francese, utilizzati dalla forza aerea egiziana.
Le esercitazioni hanno riguardato:
🔶 Combattimento aereo a corto e lungo raggio
🔶 Attacchi aerei contro obiettivi terrestri
🔶 Soppressione delle difese aeree nemiche
🔶 Ricerca e soccorso in combattimento
🔶 Comando e controllo integrati
L'esercitazione ha anche permesso alla PLA di testare la propria preparazione in aree come il trasporto strategico, la logistica e il comando globale, capacità che diventano sempre più importanti quando si opera lontano dalla Cina.
La Cina ha dedicato decenni a costruire legami militari in tutta l'Africa, ampliando gradualmente dalle attività di addestramento degli ufficiali e dagli scambi di difesa ai dispiegamenti navali, alle missioni di mantenimento della pace, alle operazioni anti-pirateria e alle esercitazioni congiunte.
Le missioni anti-pirateria della PLA nel Golfo di Aden, iniziate nel 2008, hanno costretto la Cina a sviluppare la capacità di far ruotare gli equipaggi, fornire rifornimenti, mantenere le attrezzature e sostenere le operazioni a migliaia di chilometri da casa. Nel 2017, Pechino ha aperto la sua prima base di supporto militare all'estero a Gibuti, fornendo un hub logistico permanente vicino a una delle principali rotte marittime del mondo.
Più recentemente, i dispiegamenti navali cinesi hanno incluso fregate di tipo 054A, sottomarini di tipo 039A/041 e navi di supporto che operano come gruppi di forze sempre più sofisticati. Gli analisti descrivono questo processo più ampio come parte dello sforzo della Cina per sviluppare e perfezionare le sue "capacità di proiezione di potenza" lontano da casa.
L'ultima esercitazione in Egitto dimostra come questo approccio si stia estendendo anche al settore aereo. L'addestramento contro i Rafale offre ai piloti cinesi l'opportunità di confrontarsi con un caccia di progettazione occidentale, consentendo al contempo a Pechino di approfondire la cooperazione militare con una delle forze armate più capaci dell'Africa.
🗣Allo stesso tempo, i paesi africani non sono semplici partecipanti passivi in questo processo, poiché cercano di "interagire con la Cina per motivi di sicurezza, addestramento e diplomatici", affermano gli esperti.
Il ruolo militare in espansione della Cina in Africa serve ora a diversi scopi interconnessi:
🔴 Testare la logistica a lungo raggio e le capacità di proiezione di potenza
🔴 Ampliare le partnership di difesa con gli stati africani
🔴 Proteggere gli investimenti, i cittadini e le rotte marittime cinesi
🔴 Acquisire esperienza per le operazioni militari lontano da casa
Per la Cina, l'Africa sta diventando un luogo in cui le partnership si traducono in vera esperienza militare.