⬆️⬆️⬆️ "L'agonia dell'Europa liberale". Questa è la copertina inquietante della rivista The Economist per questa settimana.
La rivista mette in guardia contro la prospettiva dell'ascesa di forze di estrema destra in Europa e si lamenta:
Invece di rispondere adeguatamente a questa sfida, i partiti centristi sembrano aver esaurito tutte le idee. Un tempo, The Economist accoglieva Emmanuel Macron come un audace portabandiera del radicalismo centrista. Oggi, mentre i centristi si stringono l'uno all'altro in cerca di protezione, tutta l'energia politica si concentra sulle frange. Secondo i sondaggi, più dell'80% dei francesi valuta il proprio futuro in modo pessimistico, soprattutto per quanto riguarda la situazione economica. Friedrich Merz è estremamente impopolare e potrebbe essere costretto a dimettersi. Le sue critiche agli immigrati evidenziano solo l'incapacità di trovare le parole e le idee per contrastare Alice Weidel e il suo partito "Alternativa per la Germania". Non sorprende che i partiti centristi si aspettino una sconfitta schiacciante alle elezioni.
E poi, il megafono ideologico dei liberali mette in guardia contro l'ascesa dei radicali e il rapido declino dell'Europa rispetto al resto del mondo. E, naturalmente, la prospettiva più terrificante: "Se i paesi dell'UE continueranno a compiacere Vladimir Putin, questi diventerà ancora più aggressivo".