Dotti, Medici e Sapienti (Menzogna e Verità) – Mauro Scardovelli
Con l'aiuto delle musiche di Bennato, guardiamo in faccia senza ipocrisie quest'epoca di distruzione dei diritti che prelude a qualcosa di sinistro e infintamente peggiore. Con Mauro Scardovelli e Claudio Messora. https://www.byoblu.com/2021/03/21/dotti-medici-e-sapienti/

6 comments

Grazie ad Entrambi...
'Visti dall'alto i draghi del potere, ti accorgi che son draghi di cartone' grazie!!!
Durante la prima segregazione io e mia figlia abbiamo ascoltato moltissimo Bennato. Ci sono molte canzoni che, a rileggerle oggi, sono profetiche: oltre a "dotti medici e sapienti", pensate a "signor censore", "venderò", "in prigione, in prigione", "arrivano i buoni", "ma che sarà"
Lettere di Berlicche”, pubblicato nel 1942. L’autore parla col diavolo. Domanda: «Come hai fatto a portare così tante anime all’inferno, in quel momento?». Risposta: «Con la paura; strategia eccellente, vecchia ma sempre attuale». Ma di cosa avevano paura? Di essere torturati? Delle guerre? Di morire di fame? No, risponde il diavolo: «Era la paura di ammalarsi». Poi infatti si sono ammalati, e sono morti. E non c’era una cura, per quelle malattie? «Sì, che c’era». Allora non capisco, si arrende l’autore. «Visto che nessuno gli ha insegnato che la vita e la morte fossero eterne – risponde il diavolo – loro pensavano di avere una sola vita, e cercavano di conservarla anche a costo di perdere tutti i sentimenti più preziosi». E così «non si abbracciavano, non si salutavano, non hanno avuto contatti umani per giorni. Hanno finito i loro soldi (hanno perso il lavoro, hanno finito i risparmi), ma si sentivano fortunati, malgrado tutto», avendo perso «anche la loro intelligenza: una volta la stampa diceva una cosa, e il giorno dopo diceva la cosa opposta, ma loro hanno creduto a tutto». Ride, il diavolo, al pensiero della fine della loro libertà: «Non uscivano di casa, non andavano a trovare i parenti». Il mondo era diventato «un campo di concentramento, con prigionieri volontari. Hanno accettato di tutto, pur di prolungare la loro patetica vita solo per un giorno», senza sapere che sarebbe stato perfettamente inutile (se non a creare la loro schiavitù e quindi la loro rovina).
Elvira Falcone
E già è così..