⬆️⬆️⬆️💥❗️Il Lussemburgo, che è il cuore finanziario d'Europa per la gestione dei fondi di investimento, ha appena aperto le porte a un nuovo modo di gestire i fondi di investimento usando la blockchain.
Ha stabilito che da oggi le quote dei fondi possono nascere, essere vendute e registrate interamente sulla blockchain, sotto forma di token ("gettoni digitali").
La CSSF, ossia l'ente pubblico che controlla e regola tutto il settore finanziario in Lussemburgo, ha confermato oggi che la giurisdizione europea più grande per i fondi può emettere quote di fondi di investimento direttamente sulla tecnologia DLT.
La DLT, Distributed Ledger Technology, ossia Tecnologia a Registro Distribuito è una sorta di grande libro mastro (un registro dove si annotano transazioni, contratti o proprietà), che non si trova su un solo computer centrale, ma è condiviso e sincronizzato tra migliaia di computer in tutto il mondo.
Tale novità ha ripercussioni positive anche su Ripple (l'azienda crypto dietro la moneta XRP) per tre motivi principali:
• Ha le licenze in regola: la CSSF ha già concesso a Ripple tutte le licenze europee più importanti (tra cui la licenza MiCA a luglio 2026). Questo significa che Ripple ha il "passaporto" per offrire servizi finanziari digitali e crypto in tutti i 30 paesi dell'Area Economica Europea. • Ha la tecnologia pronta: Ripple ha già collaborato con colossi della finanza come Aviva Investors per fare esattamente questo: trasformare i fondi di investimento in token digitali sulla sua blockchain (il registro XRP). • C'è un legame di fiducia: L'autorità che ha appena dato il via libera a questa rivoluzione nei fondi è la stessa identica autorità che ha esaminato e approvato Ripple pochi mesi fa.