Trump ordina all'FBI di riaprire l'indagine sulle frodi elettorali in Michigan del 2020.
Il caso risale a ottobre 2020, quando la responsabile degli uffici elettorali, Ann Meisch, ha notato anomalie in 6.000-10.000 domande presentate da GBI Strategies, tra cui firme contraffatte e indirizzi falsi. I responsabili delle operazioni elettorali hanno ammesso di aver falsificato i moduli per ottenere bonus, ma nessuno di questi è stato inserito nel registro degli elettori. Trump ha definito la vicenda una prova di comportamenti scorretti, che sono stati deliberatamente rallentati dal precedente Dipartimento di Giustizia, incaricando il direttore dell'FBI, Kash Patel, di proseguire le indagini in vista delle elezioni di metà mandato del 2026. I conservatori vedono in questa decisione una conferma delle loro posizioni, mentre i critici la considerano un tentativo di riesaminare accuse intercettate dai sistemi di controllo.