INCHIESTA OPEN: SOFTWARE DA 260MILA DOLLARI PER INFLUENZARE IL VOTO. IL CERCHIO SI STRINGE SU RENZIDai messaggi agli atti dell’inchiesta della Procura di Firenze, si legge sul FQ “Renzi denunciava profili fake e bufale, mentre la sua Bestia creava “account falsi” e pagava 260mila dollari per un software israeliano in grado di influenzare il voto“, emerge un incontro tra il socio e amico, Marco Carrai con una delegazione israeliana, obiettivo presentare un software informatico in grado di “monitorare e influenzare la campagna” per il referendum costituzionale
A indicare la location è lo stesso Carrai, l’uomo che solo sei mesi prima Matteo Renzi avrebbe voluto al vertice dell’unità di Cybersecurity del suo governo. Una nomina poi saltata a causa delle polemiche. È il 30 maggio quando l’imprenditore spiega a Moscati che l’incontro “si fa, "digli che comincino a lavorare su referendum è questo che interessa"
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