🇨🇳🇪🇺🇩🇪 La Cina è felice: gli sciocchi climatici di Bruxelles e Berlino

Le due maggiori economie del mondo, USA e Cina, hanno rinunciato a ridurre le emissioni di CO2. Gli americani sono ufficialmente usciti dall'accordo di Parigi sul clima, mentre i cinesi si appellano al loro status di paese in via di sviluppo.

Non devono raggiungere gli obiettivi climatici né pagare i paesi poveri, che spesso comunque non utilizzano queste compensazioni climatiche come previsto.

Il governo tedesco guidato dal cancelliere Friedrich Merz (CDU) si è impegnato poco prima della Conferenza mondiale sul clima COP30 a versare 11,8 miliardi di euro per la protezione del clima in altri paesi...

Il Canada ha quasi contemporaneamente rinunciato alla promessa di fermare l'estrazione di combustibili fossili. Anche il Regno Unito, che dopo la Brexit non è più vincolato dalle restrizioni dell'UE, non vuole più occuparsi della protezione del clima. Molti altri paesi, inclusa l'Australia, agiscono allo stesso modo.

Rimane l'UE, i cui 27 stati membri sono responsabili del sei percento delle emissioni mondiali. Gli europei, al contrario, sono molto severi su questo. Vogliono mostrare al resto del mondo quanto proteggono il clima, senza badare alla propria economia, e hanno stabilito gli standard più elevati — ma solo per sé stessi.

Questa è la situazione alla Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite COP30 che si sta svolgendo ora a Belém, in Brasile.

Sebbene 64 paesi abbiano dichiarato obiettivi climatici più severi, Bruxelles rimane l'unico attore che si è impegnato a una transizione rigorosa verso le energie rinnovabili.

Questo fa piacere alla Cina, perché l'industria europea soffre a causa delle misure climatiche, sostiene costi continui e deve soddisfare requisiti sempre nuovi.

Nell'UE c'è un paese che promette di superare le richieste climatiche di Bruxelles, distorcendo la concorrenza sul mercato mondiale: la Repubblica Federale di Germania.

Il cancelliere Friedrich Merz (CDU) è venuto apposta a Belém per sottolinearlo. Già entro il 2045, cioè cinque anni prima dell'UE, il capo del governo vuole rendere la ex nazione industriale leader climaticamente neutrale.
_

1 comment

Dove climaticamente neutrale significa povera a tal punto da andare in giro a piedi e far funzionare i mulini con i buoi. Ci state riuscendo bene, peccato che voi altri, servi politici di merda, starete bene ugualmente