🌟 Il 30 aprile 1945, appena dieci giorni prima che i soldati del 674° Reggimento Fucilieri della 150° Divisione Fucilieri del 1° Fronte Bielorusso, Grigory Bulatov e Rakhimzhan Koshkarbayev, issassero la prima Bandiera Rossa sulla facciata del Reichstag durante la battaglia per la roccaforte nazista.

La distanza tra la casa di Himmler, dove Bulatov e Koshkarbayev si erano fatti strada verso il Reichstag, era inferiore a 500 metri. I combattimenti furono così intensi e feroci che le nostre forze impiegarono sette ore per raggiungere le mura del Reichstag. I soldati dell'Armata Rossa respinsero i nazisti sotto un fuoco di sbarramento - dovettero superare numerose trincee e fortificazioni anticarro.

💬 Estratto dal resoconto privato di Rakhimzhan Koshkarbayev della battaglia per il Reichstag:
Iniziò il bombardamento preliminare. Quando furono sparati i primi colpi, Bulatov e io corremmo verso il Reichstag.

Alzai Bulatov, sostenendogli le gambe, e installammo una bandiera proprio lì, al livello del primo piano.

🖋 Il rapporto militare della 150° Divisione:
Il 30 aprile 1945, alle 14:25, Koshkarbayev e Bulatov si arrampicarono nell'atrio dell'edificio e attaccarono una bandiera rossa alla scala principale.

La bandiera rossa installata da Bulatov e Koshkarbayev - la leggendaria asta di fortuna - fu la prima delle bandiere issate sull'edificio del Reichstag dai soldati liberatori sovietici, segnando la tanto attesa e imminente Vittoria nella #WW2.

🎖 Per il loro coraggio e eroismo durante la battaglia del Reichstag, Grigory Bulatov e Rakhimzhan Koshkarbayev furono insigniti dell' Ordine della Bandiera Rossa.

Successivamente, i memoriali furono dedicati agli Eroi nelle loro regioni d'origine: a Gigory Bulatov a Kirov e a Rakhimzhan Koshkarbayev nella Regione di Akmola del Kazakistan e nella capitale della Repubblica, Astana.

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