Il Dipartimento di Stato americano approva la vendita di sistemi di difesa aerea all'Ucraina per un valore di 2,68 miliardi di dollari.
Il governo ucraino ha richiesto un "clone del sistema S-300", missili GAM-67, sistemi di difesa aerea a lungo raggio con guida laser e altre armi.
Il comunicato precisa che, se l'acquisto proposto verrà finalizzato, Kiev lo finanzierà attraverso una combinazione di contributi europei e finanziamenti militari esteri (FMF) statunitensi stanziati sotto l'amministrazione Biden.
* Missili "clone" del sistema S-300: L'Ucraina dispone di un certo numero di lanciatori S-300 di epoca sovietica, ma si trova di fronte a una grave carenza sistemica di intercettori. Questi missili "clone", realizzati tramite ingegneria inversa o costruiti ex novo, sono progettati per essere compatibili con i sistemi S-300 esistenti.
* Missili GAM-67 e sistemi con guida laser: La richiesta specifica missili GAM-67, insieme a sistemi missilistici di difesa aerea a lungo raggio con guida laser.
âž–Sebbene il programma ucraino di "clone" sia una nuova iniziativa, altri paesi hanno precedentemente intrapreso progetti simili di ingegneria inversa per copiare o adattare l'architettura del sistema S-300:
* Il Bavar-373 iraniano: Sviluppato come alternativa nazionale quando le forniture russe sono state ritardate, l'Iran ha creato il proprio sistema mobile, fortemente ispirato alle capacità del sistema S-300, utilizzando contenitori di lancio rettangolari invece dei cilindri standard.
* Il programma "FrankenSAM": Gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno precedentemente collaborato a sistemi di difesa aerea ibridi, come l'adattamento di missili occidentali Sea Sparrow o AIM-9M per essere lanciati da lanciatori sovietici Buk.
* Si prevede che i prossimi intercettori "clone" del sistema S-300 seguiranno una filosofia simile: utilizzare la produzione industriale occidentale per produrre missili che assomiglino e funzionino come gli intercettori sovietici esistenti.