A parte il fatto curioso (ma interessante) che meno della metà dei soggetti positivi al tampone emettevano effettivamente il virus infettivo col respiro, la quantità di RNA virale era positivamente associata all’indice di massa corporea (cioè le persone più grasse diffondevano maggiore RNA virale) ed era anche positivamente associata alla vaccinazione antinfluenzale, soprattutto se il soggetto si vaccinava costantemente ogni anno. In altre parole, i plurivaccinati per influenza (malati) erano anche maggiormente infettivi. Questo dato prescinde quindi dall’efficacia del vaccino per la prevenzione della malattia e si riferisce al fatto che il vaccino, nei malati in cui non funziona, renderebbe il soggetto più infettivo, cioè paradossalmente aumenterebbe la carica virale nelle vie respiratorie. Gli autori affermano che questa scoperta, se confermata, dovrebbe far riflettere le autorità sanitarie”.
In altre parole, i plurivaccinati per influenza (malati) erano anche maggiormente infettivi. Questo dato prescinde quindi dall’efficacia del vaccino per la prevenzione della malattia e si riferisce al fatto che il vaccino, nei malati in cui non funziona, renderebbe il soggetto più infettivo, cioè paradossalmente aumenterebbe la carica virale nelle vie respiratorie. Gli autori affermano che questa scoperta, se confermata, dovrebbe far riflettere le autorità sanitarie”.
https://comedonchisciotte.org/vaccinazione-antinfluenzale-obbligatoria-controproducente-e-inutile-per-la-diagnosi-di-covid/