Direttore esecutivo. Diplomatico rel. @PVAenglish
Rappresentante principale presso l'ECOSOC delle Nazioni Unite e accreditato presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra.

2 comments

Più chiaro di così non si può.
Ed è il timore di molti.

Non riesco neanche a capire diversi analisti che seguo e che fino a poco tempo fa ripetevano"non arriveranno al nucleare, sarebbe la fine di Israele...."

A me sembrava già chiaro che in Israele la situazione fosse già tale da permettere l'uso del nucleare.

Gente senza alcun rispetto della vita altrui, con visioni messianiche,razzismo insito, tolleranza zero.

Tutti riuniti, nessuna voce moderata, nessun interesse a cosa il resto del mondo pensa di loro.
Si rinforzano a vicenda anche nelle idee più malate.

Situazione molto pericolosa.

E beninteso, sarà comunque la fine di Israele se usano il nucleare.

Il colpo di risposta dell'Iran sarà una enorme salva di missili convenzionali che appiattirà quel cazzo di francobollo di nazione criminale.

Trovo comunque che liberarsene non vale la perdita di un popolo degno come quello iraniano.

E se c'è qualche sionista del cacchio -come sempre ci sono in questi canali-prendete nota: sarà una macchia che(se non scivoleremo in un conflitto globale) vi rimarrà per sempre sulla gobba: peggio dei nazisti, peggio del peggio.
Il vostro Dio, cui tanto fate riferimento, giudicherà.
Ecco la traduzione in italiano:







Non credo che le persone comprendano la gravità della situazione, dato che l’ONU si sta preparando a un possibile uso di armi nucleari in Iran.



Questa è una foto di Teheran. Per voi non istruiti, che non avete viaggiato né prestato servizio, falchi della guerra che vi leccate i baffi al pensiero di bombardarla: non è un deserto poco popolato. Ci sono famiglie, bambini, animali domestici. Persone della classe lavoratrice con dei sogni. È malato desiderare la guerra.



Teheran è una città di quasi 10.000.000 di persone. Immaginate di sganciare una bomba nucleare su Washington, Berlino, Parigi, Londra o altrove.



Ho rinunciato alla mia carriera diplomatica per divulgare queste informazioni. Ho sospeso i miei incarichi per non essere parte o testimone di questo crimine contro l’umanità, nel tentativo di prevenire un inverno nucleare prima che sia troppo tardi.



Ieri, quasi dieci milioni di persone hanno protestato con lo slogan “No Kings” negli Stati Uniti. La possibilità dell’uso di armi nucleari deve essere presa molto sul serio. È pericolosa. Agite ora. Diffondete questo messaggio in tutto il mondo. Scendete in piazza. Protestate per la nostra umanità e il nostro futuro. Solo il popolo può fermarlo. La storia si ricorderà di noi.