OPERAZIONE CORONA: COLPO DI STATO GLOBALE – Nicola BizziIl coronavirus potrebbe essere stato pianificato già da tempo per favorire il Grande Reset dell'economia? È la tesi di Nicola Bizzi, coautore del libro "Operazione corona: colpo di stato globale", con cui si ripercorrono tutte le tappe che hanno portato all'emergenza virus che ora sta cambiando le nostre vite. #Byoblu24
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Poiché il potere si è spostato di un gradino in alto, sostanzialmente sopra le nazioni, sarebbe stato sconveniente e illogico autodichiararsi guerra.
Quindi probabilmente occorreva un metodo per distruggere rapidamente e quindi poter "ricostruire". Siccome il termine ricostruire non è più politicamente corretto, perché sottende un conflitto tradizionale e sanguinario si usa il termine "reset" che contiene come paroletta iniziale (per-fisso) "ri" che vuol dire "di nuovo".
Quindi questo "REset" non è nient'altro che una "RIcostruzione" basata su una distruzione intenzionale.
Quanto poi alla questione sanitaria, è ovvio che ogni dichiarazione di guerra ha bisogno di una "scusa" che non è però mai la ragione profonda.
È qui mi fermo.
Io, 15 anni fa, li chiamavo "stipendi antisommossa". Adesso addirittura li chiamano "reddito di cittadinanza", come se la cittadinanza senza lavoro potesse procurare un "reddito". Ma la parola "reddito" deriva dal verbo "rendere" cioè avere in cambio di dare. Perché ci si è abituati con la finanza: tu non lavori, scommetti.
Ma qui non si capisce più un cazzo.
Nemmeno le parole.
Come fai a combattere se non si scaposcono le parole che si pronunciano.
Babele non era stata distrutta grazie al fatto che si erano create tante lingue?
A Milano si dice "babilonia" per dire una confusione incomprensibile.
Non viviamo più nel mondo fisico, viviamo in una bolla digitale creata ad arte e gestita meticolosamente.
La rivoluzione sarebbe più efficace battendo il nemico sul suo piano, quello digitale, come ha fatto e sta facendo Assange, tanto come esempio.
Però il mio ovviamente è un punto di vista.
Ecco!