LA CABALA VUOLE SCATENARE GUERRE CIVILI E NOI NON DOBBIAMO CASCARCI.

La cabala già vi ha provato negli USA più volte finanziando gruppi come i Black Live mattersci (BLM), poi ci ha provato con il false flag del 6 gennaio sventato poi dalle inchieste in cui tutti sono stati assolti e dalla decisione di Trump di mettersi di lato lasciando tutto in mano ai militari e ai giudici (sebbene alcuni corrotti con la cabala).

In Italia NON dobbiamo cascarci . Le forze dell'Ordine sono nostra fratelli!. Lo ripeto: Le forze dell'ordine sono vittime quanto noi di questi pazzi criminali aschenaziti.

I delinquenti che stanno mettendo in ginocchio l'Italia non sono presenti oggi in piazza, a Roma, ma si trovano nelle loro lussuose ville a brindare su ciò che sono riusciti a fare al popolo italiano.

PER FAVORE FACCIAMO GIRARE IL MESSAGGIO PIÙ CHE POTETE E SO CHE SIETE IN TANTISSIMI.

NO SCONTRI CON LE FORZE DELL'ORDINE. MAI.

Di seguito riporto i consigli dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga (che la sapeva molto lunga, più di quello che immaginate) alle forze dell'ordine nel 2008, attuali più che mai anche oggi. Chi vuol capire, capisca.

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"Serve una vittima e poi si potranno usare le maniere forti".
Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti".

La "tattica cossighiana". In pratica si tratta di disporre "che al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino". A questo punto, continua Cossiga, "l'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita".

"La gente deve odiare i manifestanti". Una situazione che farebbe crescere fra la gente "la paura dei manifestanti e con la paura l'odio verso di essi e i loro mandanti o chi da qualche loft, o da qualche redazione, ad esempio quella de L'Unità li sorregge". Tra i danneggiamenti invocati, Cossiga si augura che possano accadere alla sede dell'arcivecovo di Milano o a qualche sede della Caritas o di Pax Christi.

Io aspetterei ancora un po' - continua Cossiga - e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di Bella ciao, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti".
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https://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/cossiga-consigli/cossiga-consigli.html

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