Guerra di Gaza: Danni Economici da 18,5 miliardi di Dollari e una Crisi Umanitaria Senza PrecedentiUno studio recente pubblicato congiuntamente dalla Banca Mondiale, dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite ha evidenziato l’impatto economico devastante della guerra di Gaza, stimando i danni alle infrastrutture a circa 18,5 miliardi di dollari. Questa cifra rappresenta quasi un anno di produzione economica per la Striscia di Gaza e la Cisgiordania. Il rapporto, che offre una delle analisi più approfondite sulla distruzione causata dall’offensiva militare israeliana seguita agli attacchi di Hamas del 7 ottobre, riporta la morte di circa 1.200 persone e afferma che il Ministero della Sanità di Hamas ha registrato circa 32.000 vittime palestinesi.
Il tasso di disoccupazione a Gaza ha raggiunto il 74%, con un crollo dell’86% del PIL regionale nell’ultimo trimestre. La situazione ha lasciato 26 milioni di tonnellate di detriti, con poche infrastrutture rimaste intatte, suggerendo che la ricostruzione richiederà anni. Il rapporto, ha utilizzato dati raccolti a distanza per valutare i danni nei settori critici fino alla fine di gennaio. I danni alle abitazioni costituiscono il 72% dei costi totali, mentre le infrastrutture di servizio pubblico come acqua, sanità e istruzione rappresentano il 19%, e i danni a edifici commerciali e industriali il 9%.
La situazione umanitaria a Gaza è descritta come disastrosa: oltre la metà della popolazione è sull’orlo della carestia, l’intera popolazione soffre di insicurezza alimentare e malnutrizione, più di un milione di persone sono senza casa e tre quarti degli abitanti sono sfollati. Questo scenario richiede un intervento internazionale urgente per la ricostruzione e il sostegno umanitario, conclude il rapporto. Nel frattempo la situazione è peggiorata e le dichiarazioni di intenti si sono ridotte a mere parole. La nostra esportazione della democrazia ha sempre lo scopo di demolire piuttosto che di edificare.
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