🛑 ATTACCO CIBERNETICO FINANZIARIO IMMINENTE?
Fallita l'operazione Corona, le élite mondialiste sono al lavoro per tentare di creare una nuova crisi artificiale. A guidarlo dovrebbe essere ancora lo stato di Israele che ha già rivestito insieme all'Italia un ruolo chiave nella falsa pandemia. Israele è stato il primo Paese al mondo ad applicare il certificato razziale vaccinale ed è stato il primo a mettere al bando coloro che non vi si sono stati sottoposti. Se è certamente vero che l'Italia è stata ed è in Europa una sorta di laboratorio privilegiato della società globale di Davos, Israele è stata a sua volta il laboratorio globale nel quale si è sperimentata la dittatura mondialista.
Le ragioni per le quali l'Italia e Israele sono state scelte sono diametralmente opposte. L'Italia rappresenta la culla della cristianità mondiale e custodisce le radici greco-romane dell'Occidente. Israele invece, secondo i loro piani, un giorno sarà la sede eletta del futuro supergoverno mondiale e sarà da lì che il tiranno globale perseguiterà tutti coloro che gli si opporranno. In quest'ultima occasione, Israele ha dato vita ad una esercitazione assieme a 10 Paesi per simulare un attacco finanziario cybernetico tale da paralizzare la catena di approvvigionamento globale. Voci che, per la verità, in certi corridoi circolano da molti mesi ma che adesso viene dato in pasto alla stampa lanciando una minaccia a chi si oppone ai loro piani diabolici.
Va specificato, però, che non è null'altro che la prosecuzione di
Cyber Polygon, l'esercitazione tenutasi lo scorso luglio a Davos. Stanno quindi cercando di creare un altro evento destabilizzante per poter giungere alla realizzazione definitiva del Grande Reset.
La buona notizia è che non ci riescono. Sono sempre fermi allo stesso punto. Stanno girando a vuoto e questo li sta mandando su tutte le furie.
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