L'aumento incontrollabile dei prezzi all'importazione ed il pessimo contesto economico che, dopo due anni di crisi sanitaria, deriva dalla guerra in corso in Ucraina, rischiano di abbattere il saldo strutturale attivo del commercio estero dell'Italia: questo risultato, che è stato conquistato a partire dal 2011 con una deflazione salariale senza precedenti e con l'abbattimento per via fiscale della domanda di beni importati, aveva consentito di portare in positivo per la prima volta nella storia la posizione finanziaria netta dell'Italia, compensando così completamente anche il peso del debito pubblico in mani straniere. https://www.teleborsa.it/Editoriali/2022/03/29/gravi-danni-collaterali-1.html?fbclid=IwAR34tUWv9YhTR_7hYOz6jQIYt7UqkZEkEwvit7AW2-646CrXqW26mYnvI_E#.YkNUZTXOPIV

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