L’articolo di Gabriele Guzzi denuncia un clima europeo di censura e conformismo bellico: dimissioni pilotate colpiscono Limes per delegittimare il dissenso. La geopolitica critica viene equiparata a tradimento, mentre propaganda e riarmo avanzano. Caracciolo rivendica pluralismo e analisi aperta, oggi marginalizzati in nome dell’“unità” verso il precipizio. Sanzioni, media allineati e paura soffocano il dibattito pubblico europeo contemporaneo.
https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2025/12/17/lattacco-a-limes-e-al-libero-pensiero/

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