LA NUOVA TECNOLOGIA ALLA BASE DEI VACCINI ANTI COVID19, QUALI I RISCHI? – Dottor Diego TomassoneIn esclusiva su #Byoblu24 l'articolo del dott.
Diego Tomassone, medico chirurgo e ricercatore, per fare chiarezza sui rischi legati ai vaccini contro il Covid 19. Secondo il dott. Tomassone non esistono solide basi di biologia molecolare e di immunologia che spieghino come funzionerebbe il vaccino, seppur si dichiari un’efficacia del 94%.
https://go.byoblu.com/tomassone
Il laboratorio biologico cinese a Wuhan è di proprietà di Glaxo che, per caso, possiede Pfizer azienda che produce il vaccino
Il patrimonio Pfizer è gestito dalle finanze di Black Rock che, per un puro caso, gestisce anche le finanze della Open Foundation Company di SOROS.
La Open Foundation Company di SOROS, finanzia la francese AXA.
La francese AXA per un strano caso, possiede la tedesca Winterthur che casualmente ha costruito il laboratorio cinese a Wuhan.
Ma ancora più per caso il laboratorio cinese di Wuhan costruito dalla tedesca Winterthur è stato acquistato dalla tedesca Allianz.
La compagnia assicurativa Winterthur ha fra i principali azionisti la società Vanguard azionista di Black Rock la quale controlla le banche centrali e gestisce circa UN TERZO del capitale di investimento globale.
Il fondo di investimento Black Rock, quello che con i soldi di tutti manipola il mercato borsistico di fatto transformandolo in un enorme CASINÒ, per pura coincidenza, si fa per dire, è uno dei principali azionisti di MICROSOFT, di proprietà di BILL GATES.
KILL GATES è un azionista di PFIZER produttrice del miracoloso vaccino ed è attualmente il primo sponsor del vaccino.
La azienda PFIZER possiede oltretutto il triste record di aver pagato 2,3 miliardi di dollari di multa, la più cara mai pagata nella storia da una azienda farmaceutica per crimini sanitari.
TUTTE COINCIDENZE NATURALMENTE
MA FORSE ANCHE IL PIPISTRELLO È IL MAGGIOR AZIONISTA DEL LABORATORIO DI WHAN ? OPPURE LAVORA PER PFIZER E MODERNA ?
La corsa ai social alternativi è il fenomeno più rilevante di questi ultimi giorni soprattutto dopo che bannando Trump gli Overlord della Silicon Valley sono arrivati alla resa dei conti con lo sfortunato tycoon.
Così l’ala conservatrice degli utenti social - facendo una scelta dettata dalla emotività e perciò non razionale - si è riversata su Parler e Rumble e altri funghetti minori. I media main stream – non a caso - evidenziano e diffondono il fenomeno e presto vi sarà chiaro perché.
In effetti il problema dei social era già stato sollevato a Davos due anni fa dal nostro simpatico amico, il vecchio dragone George Soros che rimproverò aspramente lo sprovveduto Zuckerberg evidenziando come la creazione del suo potentissimo strumento di controllo avesse per contro dato voce e importanza al dissenso.
Guardiamo i numeri: Facebook ha 2,7 miliardi di utenti nel mondo, YouTube 2 miliardi, Istagram 1 miliardo, Twitter molti meno 330 milioni ma è la vetrina della classe dirigente ed ha altre funzioni. Solo in Italia sempre Facebook conta 29 milioni di utenti, metà della popolazione, Istagram 20 milioni e così via.
State andando su Parler 10 milioni, su Tumble 90 milioni (nel mondo) ma dovete capire che sono recinti creati ad arte per isolare, controllare e rendere innocui i conservatori. Adesso gli overlord fanno finta di boicottarli ma è tutta una sceneggiata per rafforzare ancora di più la vostra avventata decisione.
Vi promettono niente pubblicità, niente censura, niente profilazione? È come quando vi iscrivete in palestra e con l’iscrizione vi regalano dei gadget, un mese extra, una lezione col personal, l’asciugamano siglato. Tanto vi “spelleranno” nei mesi a venire.
Una banale operazione di marketing. Così i nostri mandriani hanno ottenuto tre scopi:
1) Hanno escluso dai social giant un popolazione che disturbava la narrazione ufficiale, che dovevano combattere con grande fatica giorno per giorno con la censura, le sospensioni, i blocchi
2) Se è ancora valida la regola, un conto è avere un audience dell’1% su 3 miliardi, ben altra cosa averla su 10 milioni. In Italia con Facebook si passa da una platea di 300.000 a 30 è chiaro? Così il vostro proselitismo è completamente neutralizzato
3) Vi hanno rinchiusi in recinti minoritari più facilmente controllabili (10 milioni non sono tre miliardi) dove sarete felici e contenti tutti tra voi, riempiendovi vicendevolmente di like, finalmente pacificati, buoni e tranquilli.
Dovete capire che questi nuovi social “right wing” vengono tutti dalla Silicon Valley, ecco due esempi.
• Mark Weinstein CEO fondatore di MeWe che già sta allestendo la sua versione cinese (!) è parente di quel Jeff che importunava le attricette, è stato eminenza grigia di Google e ha un cognome che dice tutto della sua origine etnica.
• Rumble ha sede a Toronto Canada, ha un team di tre persone fondatore compreso (tanto fanno tutto gli algoritmi) è stata fondata nel 2013 da Chris Pavlovski (che strano un altro dei loro…) che possiede anche un’azienda di consulenze con 100 impiegati è un ex dirigente Microsoft nonché in carica presso la Next Giant Leap che si occupa di futuri viaggi nello spazio. Advisor e co-dirigente dell’azienda Josh Abramson (Josué figlio di Abramo…) proprietario anche di VIMEO, altro genietto adolescenziale di ben chiare origini etniche.
10 minuti di ricerche non di più…
Voi avete creduto di avere fatto una scelta ma in realtà siete stati sapientemente guidati, anzi costretti. Come sempre.
Cosa fare?
Rimanete su Facebook e rompete tutti i santi giorni i coglioni perché così si arriva a una audience estremamente più vasta e si riesce sia pure con grande fatica a fare proselitismo. Vi bloccano, vi bannano, vi minacciano? Aprite profili nuovi e ricominciate da capo! Fate come l’asino che si vorrebbe precipitare nel burrone, sedetevi sulla coda e puntate le braccia avanti per resistere alla spinta. Non c’è altra scelta.
da Giovanni Angelo Cianti