Ucraina. Nuove speranze di pace, nuova escalation di Davide Malacaria 23/06/2026 pubblicato da Piccole Note

Escalation pericolosa supportata dagli sponsor di Kiev tra i quali spicca la Gran Bretagna per la quale la guerra ucraina è diventata una questione esistenziale. Ha puntato tutto su di essa, nella speranza che logori le risorse europee, come sta avvenendo, così da mettere in ginocchio, o peggio incenerire, l'Unione europea.

“La scorsa settimana è stata caratterizzata da attacchi potenti e di grande impatto contro le infrastrutture industriali e petrolifere russe. La raffineria di petrolio di Mosca è stata colpita due volte. In precedenza, quasi tutti i tentativi dei droni ucraini di raggiungerla erano falliti”. Così inizia un articolo di Strana.

“Ieri, un deposito di carburante a Kerch, i traghetti che attraversano lo stretto di Kerch e il porto di Kavkaz hanno preso fuoco, causando il blocco totale delle vendite di carburante nella penisola”, prosegue Strana. “Gli attacchi dei droni hanno provocato anche interruzioni di corrente e di acqua in diverse zone della penisola. In diverse regioni russe sono state introdotte restrizioni alla vendita di benzina. Oggi una raffineria a Voronež è stata colpita da un missile”. Un’escalation rispetto alla quale il Cremlino sta tenendo un profilo basso. Solo oggi Putin si è pronunciato, ma anche questo caso in modalità soft, sollecitando il governo a ridurre al minimo le conseguenze degli attacchi.

Non che non ci siano rappresaglie in vista, ma tanta cautela stride con certe reazioni del passato. Evidentemente la Russia sta studiando la situazione, che si sta facendo sempre piĂą pericolosa.

Infatti, l’escalation non si limita al territorio russo. Venerdì Zelensky ha lanciato un ultimatum alla Bielorussia, ordinando al presidente Alexander Lukashenko di smantellare alcune ripetitori, che a suo dire aiutano la Russia a lanciare attacchi contro l’Ucraina, “anche se non è chiaro se esistano realmente o siano solo un pretesto per lanciare l’ultimatum”, annota Strana.

Ha dato alla Bielorussia una settimana di tempo per ottemperare, altrimenti ci avrebbe pensato il suo esercito a farlo. Non è chiaro, come annota Strana, se davvero Kiev voglia aprire un altro fronte, ma le durissime parole di Zelensky rendono la possibilità di un ampliamento della guerra alla Bielorussia, accarezzata peraltro da tempo da certi ambiti, qualcosa di più di una aleatoria velleità.

E se davvero darà seguito all’ultimatum, le possibilità in tal senso aumenteranno. Una follia del tutto fuori registro: anche fosse vera l’accusa, il sostegno indiretto bielorusso farebbe il paio con quello molto più pervasivo della Nato nei confronti di Kiev.

Escalation pericolosa supportata dagli sponsor di Kiev tra i quali spicca la Gran Bretagna per la quale la guerra ucraina è diventata una questione esistenziale. Ha puntato tutto su di essa, nella speranza che logori le risorse europee, come sta avvenendo, così da mettere in ginocchio, o peggio incenerire, l’Unione europea, la cui costruzione ha tentato di sabotare in ogni modo, venendo sconfitta.

Anche il suo ingresso in essa, di breve durata per i tempi della storia, fu solo un tentativo di sfruttarne le potenzialità nel momentum della globalizzazione, dal quale ritrarsi quando è stato chiaro che non avrebbe potuto godere dei benefici immaginati, dal momento che erano vampirizzati dalla Germania.

Da cui la ritirata e il rilancio dell’anglosfera, nel velleitario tentativo di ripristinare i fasti perduti dell’Impero che, nell’immaginazione dei suoi fautori, gli avrebbe permesso di assurgere a potenza globale in grado di dialogare da una posizione di quasi parità con Stati Uniti e Cina, egemoni del presente e del futuro.

C’era, però, da eliminare la concorrenza più immediata, le uniche realtà geopolitiche che reputavano che potessero assurgere a un ruolo analogo, la Russia e l’Unione europea. La guerra ucraina, da questo punto di vista, è stata provvidenziale, mettendo in competizione e logorando i suoi competitor.

1 comment

Anche per la russia la guerra è esistenziale , quindi cosa aspetta Putin & co a fare molto male alla gran Bretagna e agli altri? Finché putin & co non vengono toccati non gli importa di niente a ste merde