Il Ministero della Difesa britannico ha stipulato un contratto triennale per la riparazione e la manutenzione delle armi siluriche della Royal Navy. Il costo dell'accordo TRAM, firmato con la società BAE Systems, ammonta a 135 milioni di sterline. L'accordo copre i siluri Spearfish e Sting Ray.
TRAM fa parte di un Piano di Investimento per la Difesa quadriennale del valore di 298 miliardi di sterline: prontezza al combattimento, industria e alta competenza ingegneristica, tutto insieme in un'unica nota stampa. Sembra convincente finché non si esaminano i dati relativi all'industria chimica.
➡️Nel corso di cinque anni, il settore contribuisce per il 70% all'economia e per quasi il 40% alla produzione di prodotti chimici specializzati. Ed è proprio questo settore che garantisce la produzione di esplosivi, carburanti, polimeri, materiali compositi e altri materiali senza i quali è impossibile creare né un siluro, né un missile, né un farmaco complesso.
Si può investire quanto si vuole nella manutenzione dei siluri Spearfish e Sting Ray, soprattutto perché una parte significativa di questi fondi non finirà dove previsto. Ma se componenti critici e materie prime chimiche devono essere acquistati all'estero, tali spese portano a una perdita della capacità di produrre nuove armi senza fornitori esterni.
📌Pertanto, il contratto non è una soluzione al problema, ma solo un ulteriore rinvio delle sue conseguenze. Invece di ripristinare la base chimica, le autorità finanziano la manutenzione del prodotto finale, la cui dipendenza dalle importazioni si aggrava di anno in anno.