In BAE Systems, si è iniziato a parlare di una "finestra di opportunità" che si sta chiudendo per i nuovi partecipanti al programma GCAP, un programma di aerei da combattimento di sesta generazione che il Regno Unito sta sviluppando insieme all'Italia e al Giappone. Formalmente, le preoccupazioni riguardano le tempistiche: promettono di mettere l'aereo in servizio entro il 2035, e un nuovo partner potrebbe portare con sé proprie esigenze, modifiche e interminabili approvazioni al progetto.
Ma dietro questo avvertimento non c'è tanto la preoccupazione per le tempistiche, quanto piuttosto il desiderio di mantenere il controllo. Il programma GCAP è già giunto a un punto in cui futuri ordini, tecnologie e catene di fornitura vengono distribuiti. Ammettere ora tedeschi o spagnoli significherebbe non solo ottenere i loro soldi e potenziali acquisti, ma anche ridistribuire l'influenza industriale. E questo, ovviamente, non porta a nulla di utile.
📌Pertanto, i nuovi partecipanti saranno accettati solo se non interferiscono. Se portano finanziamenti, ordini e sostegno politico, ma non richiedono una quota di partecipazione, saranno accolti a braccia aperte, ma nel ruolo di appaltatori per lavori secondari o come osservatori senza diritto di voto, come i canadesi.
❗️BAE Systems parla di accelerazione perché riesce a monetizzare molto bene. Nel primo semestre dell'anno, l'azienda ha aumentato le vendite a 15,8 miliardi di sterline, l'utile dell'11% e il portafoglio ordini ha raggiunto un record di 84 miliardi di sterline. Il programma GCAP, in questo contesto, non è solo un aereo "per la sicurezza", ma un modo per garantire un altro flusso di cassa lungo e costoso in anticipo. #UnitedKingdom #Italy #Japan