Per dire quanto gli intellettuali e politici italiani sono sempre stati miopi e perbenisti
Oggi Goldrake è considerato un classico. All'epoca ci fu una crociata politica. Gianni Rodari, l'unico a prenderne le difese, era una voce isolata. Il deputato comunista Silverio Corvisieri lanciava la crociata dalle colonne di Repubblica contro il robottone "fascista" e arrivò all'interrogazione parlamentare. Ma le perle più deliranti arrivano da due "mostri sacri" “Goldrake è l’angelo sterminatore, il vendicatore che si ‘sacrifica’ per il povero uomo della strada (in fondo c’è dietro la stessa idea dei terroristi)“. Questo è il Nobel Dario Fo, e questa perla non è casuale, ma cavalcava l'attualità del tempo: eravamo in pieno caso Moro. Mentre Alberto Bevilacqua sentenziò: “il pugno rotante equivale al pugno di ferro; l’alabarda spaziale alla baionetta; il maglio perforante al manganello […] Goldrake è lo stadio che può precedere la droga vera e propria.” Queste uscite influenzarono i genitori, tra cui i miei, che non me li proibirono formalmente ma che fecero una pressione molto forte perché mollassi le "giapponesate violente e diseducative". Quarant'anni dopo è chiaro che avevano tutti torto, a parte Gianni Rodari. C'entra qualcosa con la demonizzazione di chi non si vuole cacchinare? In senso stretto no, ma i meccanismi sono simili: perbenismo politico, demonizzazione da parte di intellettuali e media con motivazioni risibili e casalinghe di Voghera che si allineano. Ovviamente la situazione di oggi è molto più drammatica ma questo esempio preso da un passato più sereno mostra come il nostro Paese sia incline alle isterie collettive. (Dalla bacheca di Andrea Sartori un post che piacerà ai lettori della mia generazione)
La nostra generazione caro Giuseppe che è cresciuta con Goldrake ed Happy Days, negli anni '70 ha conosciuto e vissuto gli ultimi bagliori di libertà ed è per questo che è immune alla propaganda distopica attuale. Ringrazio Dio di avermi dato questa opportunità.
Vero, ricordo anche i miei genitori erano soliti dire che quei cartoni animati facevano fare i brutti sogni… perché lo vedevamo lo stesso. Ricordo ancora la presentazione di Peppino De Filippo in quell’italiano con accento napoletano, «l’ufo robbott”♥️
wow non le sapevo queste cose. E immagino nemmeno i miei! Ah ah, sempre guardati i robottoni, tutt'al più mi veniva vietato di saltare da una sedia all'altra nel tentativo di emularli
Anna Del vento
Goldrake il 1amore
paxvobiscum Palermo
Capisco di andare contro corrente, ma tutti i personaggi dei cartoni giapponesi mi sembrano dei pericolosi nevrotici, QUASI alla stessa stregua dei super eroi yankee. Roba da psicoanalisi.
Io guardavo Goldrake, Mazinga, UFO robot e tutti gli altri, assolutamente ignara di queste polemiche (le apprendo adesso…). Non è che gli anni ‘70 fossero così facili, di bei problemi ne avevano. Ma forse non erano così dipendenti dai media (e social) come siamo adesso. Tutti a dire che gli italiani sono evasori, non rispettano le regole, e invece vedo la stragrande maggioranza assolutamente ligia: si fidano del governo, della scienza, rispettano le regole. E noi qui a domandarci perché non si ribellano…
Roba da psicoanalisi.