🇮🇱Il genocidio non si limita a Gaza: sembra che anche la vita marina ne sia vittima.
Israele ha impiegato due anni per distruggere l'infrastruttura fognaria di Gaza. Le acque reflue non trattate sono state riversate nel Mar Mediterraneo. L'Autorità idrica israeliana stessa ora collega queste acque reflue a una massiccia fioritura algale che ha disattivato 5 dei 6 impianti di desalinizzazione del paese, riducendo di circa l'80% l'approvvigionamento idrico potabile, limitando l'uso delle docce sulle spiagge a Tel Aviv e aprendo stazioni di emergenza per la distribuzione dell'acqua a Gerusalemme.
La "soluzione" di Israele? Versare segretamente pesticidi nel Mar Mediterraneo per uccidere le alghe, senza alcun preavviso pubblico, e diverse fonti hanno riferito al giornale Haaretz che le sostanze chimiche potrebbero causare danni ambientali.
Distruggere il sistema idrico di Gaza, per poi avvelenare il mare nel tentativo di risolvere le conseguenze.