Alcune evidenze, che fin dall'inizio erano intuibili a chi sapesse legare logicamente i fatti, ora sono dimostrate sulla base dei dati disponibili e di rigorose indagini statistiche.
Il Covid ha causato, nel 2020, un aumento della mortalità paragonabile a quello di una grave epidemia influenzale ( eventi di questo genere si verificano , in media, una volta ogni dieci anni).

- AGGIUNGIAMO NOI una nota: per questi eccessi c'è da considerare lo stallo sanitario che ha bloccato persone con altre patologie, i disastri sui protocolli e ciò che ha generato il panico mediatico 24h su 24). -

I confinamenti , la chiusura delle scuole, le mascherine e le altre misure di distanziamento sociale non hanno sortito alcun risultato nel contenere il contagio ( lo dimostra non solo il caso della Svezia ma anche quelli dell'Africa e dell'Asia).
La campagna di cresimazione, che ha ormai raggiunto, in Europa, la quasi totalità della popolazione, non ha affatto debellato il virus, ma probabilmente ha avuto l'effetto opposto.
Negli ultimi otto mesi, in tutti i paesi europei, l'unico elemento anomalo sul piano demografico è stato l'aumento improvviso dei decessi nella fascia d'età inferiore ai cinquanta anni.
La verità di queste asserzioni non è soltanto confermata dagli studi di autorevoli scienziati (da ultimo il premio Nobel Michael Levitt), ma può essere constatata da chiunque si prenda la briga di consultare i dati dell'istituto generale di statistica francese (INSEE.fr) , di quello inglese ( ons.gov.uk) , del Sismg italiano, di EUROMOMO, che monitora gli eccessi di mortalità in trentatre paesi europei più Israele, persino dell'ISTAT, che pure è un indecente e inaffidabile carrozzone partitocratico.

Purtroppo, nessun dato della realtà, per quanto sempre più evidente, può scalfire le convinzioni, ormai radicate con la forza dei dogmi religiosi, di una parte maggioritaria della popolazione occidentale e soprattutto italiana. La propaganda televisiva ,che da due anni demonizza ogni giorno per ventiquattro ore al giorno ogni opinione dissenziente, ha raggiunto il suo obiettivo.
A stupire è semmai il fatto che, ad essersi dimostrati maggiormente permeabili a questa campagna di disinformazione, siano stati gli istruiti, gli intellettuali, i laureati, in poche parole la classe media semicolta . Quando si parla con un esponente di questo mondo degenerato si sa, inevitabilmente, a cosa si va incontro. Le obiezioni sono sempre le stesse: i carri militari di Bergamo, le terapie intensive che dovresti visitare, i 400000 morti dell'India, gli immunodepressi che vuoi uccidere, i terrapiattisti, i negazionisti, lesciechimiche e i novax, la scienza soprattutto la scienza.
Luoghi comuni su luoghi comuni.
Una retorica sempre più sgrammaticata e imbecille che è ormai l'unico collante ideologico di questa classe sociale degenerata.

(Prof. Silvio Dalla Torre)

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