🟥L'UE, COME I NAZISTI, VUOLE DISTRUGGERE MONUMENTI CHE GIUDICA "DISSONANTI". VUOLE DISTRUGGERE ARCHITETTURE INESTIMABILI, O MODIFICARNE I TRATTI ASSEGNATI DA ARTISTI E COSTRUTTORI DI ALTRE EPOCHE, BENCHÉ CONTROVERSE, IN TUTTA EUROPA.
Secondo un articolo di di Francescio Giubilei, fallito il tentativo di abbattere gli edifici di epoca fascista o di occultarne lo stile architettonico razionalista come proposto qualche anno fa dal New Yorker, ora è l’Unione europea a riprovarci. Il 30 novembre e 1 dicembre si terrà infatti a Cesena il «primo meeting europeo sul patrimonio dissonante» in cui verrà annunciato un nuovo progetto europeo nato con l’obiettivo di «ripensare gli edifici costruiti in periodi storici difficili, portatori di valori controversi». Con patrimonio dissonante "si fa riferimento a un oggetto patrimoniale collegato ad eventi storici da cui possono scaturire interpretazioni conflittuali o in contrasto tra loro da parte di gruppi socio-culturali diversi". Ma fino a che punto? Visto che ogni cultura è diversa e la storia, anche quella negativa, ha disegnato i nostri paesi attraverso architettura, pittura e scultura? Rientra in questa definizione l’architettura razionalista, eppure gli edifici di epoca fascista sono da decenni sede di numerosi luoghi istituzionali come tribunali, stazioni di polizia, comuni, non certo funzioni «dissonanti» rispetto alla vita democratica italiana. L’aspetto più preoccupante è la volontà di «ripensare» queste architetture con un chiaro intento di cancel culture e, come se non bastasse, l’Unione europea ha stanziato ingenti risorse per l’iniziativa, basti pensare che il solo comune di Cesena riceverà un finanziamento di 180.876,86 euro. Il progetto europeo finanziato da URBACT IV «AR.C.H.ETHICS – Architecture, Citizenship, History and Ethics to shape Dissonant Heritage in European cities» vede Cesena capofila di un gruppo di altre otto città : Permet (Albania); Vilanova de Cerveira (Portogallo), Betera (Spagna), Gdansk e Krakow (Polonia), Leros (Grecia), Leipzig (Germania) e Kazanlak (Bulgaria).
È evidente che la priorità dei cittadini deve essere quella di decoglionizzare la UE. Purtroppo se non cade un asteroide su Bruxelles (o anche un bel missile) non vedo come possa accadere.
Non mi pare vogliano cancellare nulla, ma promuovere il turismo erso quei luoghi, (cosa che in parte stanno facendo anche a Forlì da anni) vedi articolo 👆 per Cesena
Vogliono distruggere il parrimonio artistico culturale italiano che da solo ha gia jn valore economico finanziario che annulla qualsiasi balla di deficit pubblico. Comunque a giugno sarà tutto finito e se continuano cosi, non finirà solo l'euro ma tutto il baraccone di bruxelles.
Io proporrei di abbattere il Colosseo luogo di giochi macabri e uccisioni di schiavi... Magari anche l'arena di Verona. Poi proporrei di distruggere tutti i castelli reali a Torino, dove vivevano i Savoia e mandati in esilio dopo la seconda guerra mondiale. Ma perche, invece di tutto questo non distruggiamo i palazzi della commissione e del parlamento europeo? Che pure stilisticamente fanno schifo, non solo per le persone che ci stanno dentro.