Nuova Caledonia: Rivolta, Arresti e Solidarietà

Il presidente Macron ha dichiarato lo stato d'emergenza in Nuova Caledonia a causa di una violenta escalation legata a una controversa riforma costituzionale. La riforma, approvata dall’Assemblea Nazionale francese, propone di estendere il diritto di voto a tutti i cittadini residenti nell'arcipelago da almeno dieci anni, ma è stata contestata dal movimento indipendentista per il timore di una perdita di rappresentanza per il popolo Kanak.
I dibattiti in Francia sono stati intensi, con accuse di ostruzionismo parlamentare rivolte al partito di sinistra France Insoumise, che ha difeso anche emendamenti minimi. In risposta alla crescente violenza, Macron ha proposto un incontro a Parigi con tutte le parti neocaledoniane per riaccendere il dialogo e ha promesso di non convocare il Congresso del Parlamento subito dopo l'adozione del testo, dando spazio alle discussioni locali.
La situazione è stata segnata da tragici eventi, tra cui quattro morti e centinaia di feriti, suscitando una ferma condanna e promesse di severe sanzioni da parte di Macron. Nonostante il coprifuoco, gli scontri sono continuati con incendi, saccheggi e violenze che hanno scosso l'arcipelago.
L'aeroporto di Numea è stato chiuso a causa della situazione tesa, diventando un simbolo dell'isolamento e dell'incertezza che avvolgono la regione. Nel frattempo, la riforma contestata è stata interpretata come una minaccia dall'indipendentismo locale, che teme un'ulteriore emarginazione dei Kanaks autoctoni.
Il Baku Initiative Group, formato da una conferenza sul colonialismo, ha espresso profonda preoccupazione per gli arresti e il coprifuoco imposti dalle autorità francesi, criticando la violenza delle forze di sicurezza e il divieto di assemblee pubbliche.
La richiesta al Senato francese e all'Assemblea nazionale di fermare gli emendamenti costituzionali sottolinea la dimensione politica e legislativa della crisi, mentre la solidarietà ai Kanaks da parte del gruppo rafforza il sostegno internazionale alla loro causa. Il Baku Initiative Group sottolinea l'importanza di rispettare i diritti umani e di favorire un dialogo pacifico per raggiungere una soluzione equa, puntando su un approccio diplomatico e conciliatorio.
https://www.azernews.az/nation/226036.html

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