Tutte le grandi rivoluzioni e trasformazioni della storia sono avvenute in una situazione di debolezza del potere.
La fine dell’impero romano è stata preceduta da un serie figure imperiali molto modeste, la rivoluzione francese o quella bolscevica sono avvenute in un clima politico di decadenza con governanti fragili e incapaci. Anche la classe politica nell’occidente odierno, superato il conflitto della guerra fredda, appare un susseguirsi di personaggi che sembrano più orientati a campare giorno per giorno che a trainare la crescita e lo sviluppo.
Tutta la societĂ contemporanea sembra portare avanti giorno per giorno le proprie attivitĂ senza avere un progetto o una visione nel lungo termine.
Per avere un progetto a lungo termine devi avere una visione, un’idea del mondo. Senza una visione alta, è inevitabile che il governante venga trascinato verso il basso da forze di breve termine e di scarsa gittata. Non solo.
Senza un progetto politico, finisce inevitabilmente che chi governa porta ad assecondare forze economiche che invece la classe politica dovrebbe supervisionare per orientarle all’attuazione al progetto e al benessere dei cittadini.
Nel racconto mitologico la caduta degli dèi precede la distruzione della civiltà umana in un’apocalisse che conduce alla rigenerazione di un nuovo mondo.
Tra pandemia, siccità , guerra, boom dei prezzi delle materie prime, collasso climatico ed energetico, l’apocalisse sembra già in atto. Per uscire da questa crisi epocale forse l’ultimo passaggio che manca è la definitiva caduta degli dèi.
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