In buona sintesi, la digitalizzazione non ha semplicemente cambiato il supporto della lettura, ha riconfigurato la nostra struttura cognitiva, il nostro tempo interiore, la nostra relazione con il sapere. Ridotti a "scrollatori professionisti", perdiamo il gusto del pensiero lungo, la pazienza dell’argomentazione, la voglia di capire davvero. Recuperare questa capacità non è una nostalgia per il passato, ma una necessità per il futuro.

Martin Venator via facebook

1 comment

Non sottovaluterei la menzogna sistematica che appiattisce ogni forma cognitiva e di cui il capitalismo ne fa largo uso per la sua propaganda, dalla politica alla crema miracolosa che fa ringiovanire 🤑