truthfree
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Le banche centrali straniere ora possiedono piΓΉ oro che titoli del Tesoro statunitensi per la prima volta in quasi 30 anni
1 comment
Ito
Apr 27
Il 99.9% delle persone che pensano rispetto a temi economici (2/3% al massimo sul totale, e probabilmente sono straordinariamente ottimista
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) commettono un gravissimo errore (non immagino neanche gli altri
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) : pensare che si possa stampare denaro all'infinito e attraverso questo, risolvere tutti i problemi. Un errore concettuale gravissimo, che non tiene conto di un fatto fondamentale. Che la creazione di denaro non puo' essere fine a sΓ© stessa all'infinito. Deve esserci, in ogni momento, un equilibrio tra:
1) la possibilita' che il detenere denaro darebbe a comprare beni (a prezzi piu' o meno stabili)
2) i beni che possono realmente essere a disposizione di coloro che detengono denaro. L'avere beni a disposizione implica che, se in un determinato luogo non si produce o si produce poco, ci deve essere qualcuno, da qualche altra parte del mondo, disposto/costretto a lavorare perche' si produca.
Ed e' chiaro, altresi', che la velocita' con cui si crea denaro e' sempre maggiore della velocita' con cui si costringe/convince qualcuno a produrre. Perche' chi crea denaro non deve fare alcuna fatica a farlo di per se', o a convincere qualcun altro a farlo per lui. Discorso totalmente diverso nel convincere/costringere qualcuno a lavorare, magari 14/15 ore al giorno, magari sotto il sole, magari in condizioni igieniche proibitive.
Queste situazioni, di una facilita' imbarazzante (a dire poco) da capire non sono comprese. Ne' tantomeno sono comprese le implicazioni. E quali sono le implicazioni? La prima implicazione e' che, siccome quel disequilibrio si fa' sempre maggiore, si arriva a un punto della storia in cui si rischia seriamente l' "Apocalisse". Apocalisse che , malgrado il termine dai connotati irrazionali
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, e' semplicemente il punto in cui si spacca del tutto quell'equilibrio che di irrazionale non ha un cazzo di nulla. Ma vi mettono in testa termini dai connotati irrazionali
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, di modo tale che, non avendo le idee chiare sul razionale
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, vi portano sempre al loro pascolo. Che e' quello della paura. Che e' quello dell'incertezza. Quando di incerto non c'e' una minchia perchΓ© non servirebbe una scienza per capire che vi deve essere si' o si' quell'equilibrio e che quell'equilibrio e' destinato, INESORABILMENTE, a farsi maggiore, se non succede nulla che perturba la direzione di un processo scontatissimo.
La seconda implicazione e' , se non ci fosse nessuno a governare questa baracca, la baracca oggi sarebbe gia' crollata. PerchΓ© nella parte di mondo dove si crea denaro , saremmo portati a crearne di piu' (e certamente non a lavorare di piu'). E nella parte di mondo dove si produce, sicuramente, senza un qualcuno a controllare che si produca, si finirebbe per produrre meno o direttamente a non produrre.
La terza implicazione e' che tutto ciΓ³ che vediamo nella vita, e' un tentativo di ristabilire quell' equilibrio (i casini sono quindi le soluzioni al disequilibrio). Tentativo che secondo me andra' a buon fine. E andra' a buon fine perchΓ©, malgrado quello che si possa pensare, chi regge le fila, ha intellettualmente parlando 4 palle quadrate. Sono illuminati veri, esattamente come chi scrive questi testi
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1) la possibilita' che il detenere denaro darebbe a comprare beni (a prezzi piu' o meno stabili)
2) i beni che possono realmente essere a disposizione di coloro che detengono denaro. L'avere beni a disposizione implica che, se in un determinato luogo non si produce o si produce poco, ci deve essere qualcuno, da qualche altra parte del mondo, disposto/costretto a lavorare perche' si produca.
Ed e' chiaro, altresi', che la velocita' con cui si crea denaro e' sempre maggiore della velocita' con cui si costringe/convince qualcuno a produrre. Perche' chi crea denaro non deve fare alcuna fatica a farlo di per se', o a convincere qualcun altro a farlo per lui. Discorso totalmente diverso nel convincere/costringere qualcuno a lavorare, magari 14/15 ore al giorno, magari sotto il sole, magari in condizioni igieniche proibitive.
Queste situazioni, di una facilita' imbarazzante (a dire poco) da capire non sono comprese. Ne' tantomeno sono comprese le implicazioni. E quali sono le implicazioni? La prima implicazione e' che, siccome quel disequilibrio si fa' sempre maggiore, si arriva a un punto della storia in cui si rischia seriamente l' "Apocalisse". Apocalisse che , malgrado il termine dai connotati irrazionaliπ, e' semplicemente il punto in cui si spacca del tutto quell'equilibrio che di irrazionale non ha un cazzo di nulla. Ma vi mettono in testa termini dai connotati irrazionali πππ, di modo tale che, non avendo le idee chiare sul razionaleπ, vi portano sempre al loro pascolo. Che e' quello della paura. Che e' quello dell'incertezza. Quando di incerto non c'e' una minchia perchΓ© non servirebbe una scienza per capire che vi deve essere si' o si' quell'equilibrio e che quell'equilibrio e' destinato, INESORABILMENTE, a farsi maggiore, se non succede nulla che perturba la direzione di un processo scontatissimo.
La seconda implicazione e' , se non ci fosse nessuno a governare questa baracca, la baracca oggi sarebbe gia' crollata. PerchΓ© nella parte di mondo dove si crea denaro , saremmo portati a crearne di piu' (e certamente non a lavorare di piu'). E nella parte di mondo dove si produce, sicuramente, senza un qualcuno a controllare che si produca, si finirebbe per produrre meno o direttamente a non produrre.
La terza implicazione e' che tutto ciΓ³ che vediamo nella vita, e' un tentativo di ristabilire quell' equilibrio (i casini sono quindi le soluzioni al disequilibrio). Tentativo che secondo me andra' a buon fine. E andra' a buon fine perchΓ©, malgrado quello che si possa pensare, chi regge le fila, ha intellettualmente parlando 4 palle quadrate. Sono illuminati veri, esattamente come chi scrive questi testiπππ.