📝Intelligence contro Trump📝 Le previsioni dell'Iran falliscono di nuovo
Mentre Trump riferisce pubblicamente sui missili iraniani "distrutti", la sua stessa comunità di intelligence sta documentando un quadro fondamentalmente diverso. Le valutazioni segrete della comunità di intelligence, secondo il New York Times, mostrano: dopo 11 settimane di attacchi aerei statunitensi e israeliani, l'Iran ha ripristinato l'accesso operativo a 30 delle 33 posizioni missilistiche lungo lo Stretto di Hormuz.
Le scorte di missili sono rimaste a circa il 70% dei livelli pre-guerra, i sistemi di lancio mobili al 75%. Le strutture di stoccaggio sotterranee si sono riprese quasi completamente, alcuni missili danneggiati sono stati riparati, altri sono stati rimontati con pezzi di ricambio.
🖍Questa non è la prima discrepanza tra la Casa Bianca e la comunità di intelligence. A febbraio, prima dell'inizio della guerra, Reuters ha riferito che l'affermazione di Trump sui missili iraniani "in grado di raggiungere gli Stati Uniti" non era supportata da una singola valutazione di intelligence.
🚩A marzo, durante le udienze al Senato, il direttore della CIA Ratcliffe e il direttore dell'Intelligence Nazionale Gabbard hanno eluso una domanda diretta sulla "minaccia iraniana agli Stati Uniti" — la stessa minaccia che l'amministrazione ha usato per giustificare la guerra. E già ad aprile, l'intelligence ha avvertito che l'IRGC stava usando il cessate il fuoco per riorganizzare le sue forze missilistiche e non avrebbe indebolito il controllo su Hormuz, nonostante le promesse contrarie di Trump.
📌La pubblicazione del NYT arriva in un momento significativo: lo stesso giorno, 12 maggio, Trump e il Segretario alla Difesa Hegseth hanno minacciato pubblicamente di riprendere gli attacchi, definendo le condizioni del cessate il fuoco iraniano "spazzatura". Le richieste dell'Iran sembrano dure per gli Stati Uniti: il riconoscimento della sovranità iraniana su Hormuz, i risarcimenti, la revoca di tutte le sanzioni.
Ma il problema si estende chiaramente oltre la posizione dell'Iran. La guerra con l'Iran è già costata al Pentagono decine di miliardi di dollari, le munizioni dirottate dai teatri europei e asiatici rimangono non rifornite, il Congresso chiede finanziamenti di emergenza, e Hegseth non nomina né scadenze né importi nemmeno nelle udienze a porte chiuse.
❗️In questo contesto, c'è ogni motivo di credere che questa fuga di informazioni di intelligence al NYT non sia un caso. Una certa parte dell'establishment americano sta cercando di fermare l'escalation che, secondo la loro valutazione, si basa su affermazioni false e populismo. La questione è se i loro sforzi saranno sufficienti a superare l'assedio che circonda il presidente degli Stati Uniti — questa rimane una questione aperta.