đź’Ą HEIDEGGER E LA FILOSOFIA DELLA CRISI | Gianni Vattimo
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Che cos’è la “crisi” della filosofia secondo Martin Heidegger? E perché Gianni Vattimo considera il pensiero heideggeriano decisivo per comprendere il nostro tempo?

In questa lezione analizziamo il rapporto tra Gianni Vattimo e Martin Heidegger, mostrando come la filosofia della crisi rappresenti uno dei momenti piĂą importanti del pensiero contemporaneo.

Heidegger nasce a Messkirch (Germania) nel 1889. Allievo e assistente di Edmund Husserl all’Università di Friburgo, sviluppa una personale reinterpretazione della fenomenologia. Nel 1927 pubblica Essere e tempo, una delle opere fondamentali della filosofia del Novecento.

Nel 1933, con l’avvento del nazismo, diventa rettore dell’Università di Friburgo e pronuncia il celebre Discorso del Rettorato, aderendo pubblicamente al regime hitleriano: una scelta che resterà al centro del dibattito sulla sua figura.

Dalla metà degli anni Trenta Heidegger parla di una “svolta” (Kehre) del proprio pensiero, orientandosi verso una nuova riflessione sul rapporto tra Essere, linguaggio e verità. Questa evoluzione trova espressione anche in Sentieri interrotti (1950).

Attraverso la lettura di Gianni Vattimo, comprenderemo perché Heidegger rappresenta uno dei filosofi più influenti del XX secolo e perché il tema della crisi continua a parlare al mondo contemporaneo.

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