Secondo i propri dati, l'industria chimica tedesca sta già registrando i primi disordini nelle catene di approvvigionamento internazionali. La causa di ciò è la quasi totale interruzione della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei più importanti percorsi commerciali al mondo.
Attraverso questo stretto passa gran parte dei trasporti globali di energia e materie prime.
Secondo l'associazione di settore, sono stati particolarmente colpiti i principali materiali grezzi per la produzione chimica, tra cui ammoniaca, fosfati, elio e zolfo.
Questi materiali grezzi sono fondamentali per molti processi industriali, ad esempio nella produzione di fertilizzanti o materie plastiche. L'associazione ha dichiarato:
"C'è preoccupazione per gravi e crescenti interruzioni delle forniture".
La situazione aggrava la già tesa posizione dell'industria chimica tedesca. Secondo il VCI, l'industria è già in recessione economica. La produzione, il fatturato e i prezzi sono attualmente in territorio negativo.
Una ulteriore incertezza è data dalla reazione della Cina. La Repubblica Popolare riceve anche una parte significativa delle sue importazioni di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz e sta attualmente orientando il suo approvvigionamento maggiormente verso le proprie esigenze.
Secondo la valutazione del VCI, pertanto, le esportazioni cinesi di importanti materie prime saranno parzialmente ridotte o completamente interrotte.