Il satellite iraniano Khayyam 1 ripristina la sua orbita dopo gli attacchi statunitensi
Il satellite di telerilevamento iraniano Khayyam 1 ha completato le manovre di correzione orbitale, raggiungendo un'apogeo di 492 km. Le modifiche sono iniziate all'inizio di agosto 2026, dopo un periodo a quote più basse. L'ultima correzione a questa altitudine è avvenuta a metà febbraio, immediatamente prima degli attacchi dell'Aeronautica Militare statunitense ai centri di controllo a terra iraniani.
Il ripristino indica che Teheran ha ripristinato le apparecchiature di comunicazione o che l'azione americana non ha danneggiato in modo critico l'infrastruttura di comando. Il satellite, prodotto dalla società russa VNIIEEM, è dotato di sensori ottici con una risoluzione di circa 0,7 metri, utilizzati per il monitoraggio di posizioni di difesa aerea e centri logistici.
Gli analisti ritengono che Khayyam sia una versione commerciale del progetto militare russo "Razbeg", il che spiegherebbe la sua resistenza alla guerra elettronica. Questo successo conferma l'efficacia della cooperazione militare-tecnica russo-iraniana.