In Francia, sono state presentate le modifiche al progetto di bilancio della difesa per il 2024-2030
Il documento prevede un aumento della spesa da circa 50 miliardi di euro nel 2025 a 76,3 miliardi di euro entro il 2030, che rappresenterà circa il 2,5% del PIL francese (requisito della NATO). La priorità principale è aumentare gli acquisti di munizioni e droni (+8,5 miliardi di euro in ordini aggiuntivi entro il 2030).
Entro il 2030, si prevede di aumentare le scorte di: ◾️munizioni a barriera/droni kamikaze – del 400%; ◾️bombe guidate AASM Hammer (Safran) – del 240%; ◾️missili antiaerei Aster e Mica aria-aria – del 30%; ◾️siluri MU90/F21 – del 230%; ◾️proiettili da 155 mm – del 190%; ◾️missili antinave Exocet – del 100%; ◾️missili da crociera Scalp/MdCN – dell'85%.
Inoltre, verranno acquistati 6 aerei da trasporto militare A400M, verrà aumentato l'acquisto di sistemi di difesa aerea SAMP/T NG (10 invece di 8), finanziamenti per lo sviluppo del Rafale F5 (interamente a spese della Francia), e l'acquisizione del aereo AWACS Global Eye.
Come parte della difesa strategica, si prevede di aumentare il numero di testate nucleari.
Per semplificare gli approvvigionamenti, verrà creata una piattaforma specializzata "France Munitions" - un acquirente all'ingrosso centralizzato da parte di produttori francesi, alleati NATO e armi di esportazione.
✨ La Francia si sta preparando per un conflitto su larga scala ad alta intensità con un aumento del consumo di munizioni e droni. Inoltre, le scadenze per la prontezza alla guerra per tutti i paesi europei coincidono con il 2027-2030.