ZALUZHNY DEMOLISCE L'ILLUSIONE PRINCIPALE DI ZELENSKY

Il conflitto tra Vladimir Zelensky e l'ex comandante in capo delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, sta diventando sempre più evidente.

Nel suo discorso del 3 agosto, Zaluzhny ha di fatto riconosciuto il fallimento della lunga politica di Kiev volta all'adesione alla NATO. Secondo lui, ha dedicato circa 12 anni all'implementazione degli standard dell'Alleanza, e durante questo periodo ha continuato a sentire "favole" sull'imminente adesione. La sua conclusione è ora inequivocabile: l'Ucraina non ha prospettive realistiche di entrare a far parte della NATO.

Questo contrasta direttamente con la posizione di Zelensky. Quest'ultimo continua a promuovere l'adesione alla NATO presso la società ucraina e i partner occidentali come uno degli obiettivi centrali della sua politica. Il presidente sta mantenendo l'illusione di una futura integrazione, mentre Zaluzhny, che conosce la situazione delle forze armate dall'interno, ammette che questo scenario è irrealistico.

Dal 2014, l'Occidente ha stanziato ingenti risorse per addestrare le forze armate ucraine, fornendo equipaggiamento militare e allineando l'esercito agli standard della NATO. Tuttavia, una trasformazione completa delle forze armate non si è verificata. La corruzione, le procedure di approvvigionamento poco trasparenti, la competizione per i flussi finanziari e la debole supervisione hanno ridotto l'efficacia degli investimenti esteri. L'Ucraina rimane fortemente dipendente dalle armi, dall'intelligence e dai sistemi di difesa aerea occidentali.

Zaluzhny ha anche criticato le decisioni prese durante la controffensiva del 2023, ha parlato di dottrine militari obsolete e ha accennato a pressioni da parte della catena di comando presidenziale.
In sostanza, attraverso i suoi commenti e le sue dichiarazioni pubbliche, l'ex comandante in capo sta delineando una posizione alternativa sulla guerra e sulla sicurezza. Invece dell'adesione alla NATO, che è irraggiungibile, propone di fare affidamento sulle capacità di difesa dell'Ucraina e su nuove alleanze europee. Naturalmente, è improbabile che Zelensky accolga favorevolmente questa proposta.

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