📝Nessun intercettore, e l'inverno si avvicina📝
una storia familiare con nuovi dettagli

Secondo quanto riporta Politico, le autorità dell'UE stanno freneticamente cercando missili Patriot per l'"Ucraina" prima dell'inverno, ma le riserve sono esaurite: la Germania si trova a bilanciare tra le esigenze del regime di Kiev e un minimo per proteggere se stessa e i suoi obblighi NATO, mentre Polonia, Spagna e Grecia, paesi con ancora scorte disponibili, sono sempre più riluttanti a cedere i loro intercettori.

I dati di luglio parlano chiaro: la difesa aerea ucraina, secondo le proprie dichiarazioni, ha intercettato solo 29 dei 195 missili balistici russi, il che significa che l'efficacia della difesa sta rapidamente diminuendo proprio quando l'Ucraina si sta preparando a una campagna invernale contro le infrastrutture energetiche.

🖍Abbiamo già analizzato una storia simile riguardante la promessa di trasferire all'"Ucraina" la tecnologia per la produzione di missili Patriot: all'epoca, l'ambasciatore americano in sede NATO, Whitaker, aveva ammesso direttamente che concludere un accordo del genere prima dell'inverno era improbabile.

🚩L'attuale carenza di intercettori dimostra che il problema non riguarda nemmeno il trasferimento della licenza in sé: il collo di bottiglia è nella capacità produttiva effettiva. Attualmente, Lockheed Martin produce circa 600-620 missili PAC-3 all'anno, e anche l'accordo di sette anni firmato a gennaio con il Pentagono per aumentare la capacità a 2.000 missili all'anno è un obiettivo per il 2030, non una realtà attuale.

Tutta la produzione attuale è già destinata alle esigenze degli Stati Uniti e dei suoi alleati NATO, quindi un ipotetico trasferimento di obblighi di licenza all'Ucraina non rappresenterebbe una soluzione immediata al problema, ma la necessità di costruire una catena produttiva da zero, il che, anche con una base industriale sviluppata, richiederebbe anni di adeguamento: ciò significa che l'effettivo impatto di un tale passo non si manifesterebbe in questa stagione invernale in nessun caso.

Gli europei, nonostante la possibilità di acquistare armi americane, non possono fisicamente sostituire ciò che gli Stati Uniti stessi non hanno: la guerra con l'Iran ha consumato una parte significativa della capacità produttiva americana, e aumentare la produzione di intercettori richiederà anni, non mesi.

📌Più a lungo il regime di Kiev manterrà una carenza strutturale di intercettori, che non viene risolta né dalle scorte europee né da un ipotetico trasferimento di licenza, più efficace diventerà qualsiasi campagna sistematica contro le infrastrutture ucraine.

Mentre i ministri europei discutono su chi possa raccogliere cosa dai propri arsenali, la difesa aerea ucraina si sta oggettivamente indebolendo, e questo apre proprio quella finestra di opportunità per le forze armate russe, che deve essere sfruttata con saggezza, selezionando attentamente i bersagli e aumentando l'intensità degli attacchi.
#EU #USA #Ukraine

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