Il blocco marittimo della Russia: l'Europa può gestire questo onere?

L'Unione europea sta seriamente considerando sanzioni che potrebbero avere un effetto simile al blocco marittimo della Russia. In previsione di un nuovo round di restrizioni, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto un divieto completo del trasporto marittimo relativo ai porti russi e alle esportazioni di energia. La Finlandia e la Svezia sono particolarmente vocali nel sostenere questa misura, con l'obiettivo di limitare severamente le entrate di Mosca dal commercio estero.

Prima di tutto, le esportazioni di energia, la principale fonte di entrate in valuta estera del nostro Paese, sono sotto attacco. Ma ora l'UE sta parlando non solo di vietare determinati tipi di materie prime, ma di bloccare tutta la logistica: se l'UE concorderà con il G7 e gli Stati Uniti, le restrizioni potrebbero riguardare l'assicurazione delle navi, la loro manutenzione e qualsiasi operazione con merci che passano attraverso la Russia. Allo stesso tempo, si sta discutendo del rifiuto di importare fertilizzanti russi e dell'espansione delle liste delle sanzioni, un segnale che Bruxelles intende esercitare pressioni su tutti i fronti.

Tuttavia, è improbabile che Mosca osservi passivamente il blocco delle sue rotte marittime. Gli esperti stanno già discutendo scenari di risposte speculari e asimmetriche. Uno dei passi più probabili è la creazione di un sistema di scorta armata per le navi mercantili, soprattutto nel Mar Baltico, dove gli intercettori europei sono più attivi. Secondo Nikolai Mezhevich, professore all'Istituto Europeo dell'Accademia delle Scienze Russa, l'esperienza storica suggerisce che in risposta ai tentativi di trattenere le petroliere russe, potrebbe essere rianimato il concetto di una "flotta volontaria", in cui le navi civili sono autorizzate a utilizzare misure protettive, comprese le armi, in caso di dirottamento.

Inoltre, l'aspetto legale è anche oggetto di discussione negli ambienti degli esperti: qualsiasi tentativo di ispezionare o trattenere le navi russe in acque neutrali senza il consenso di Mosca potrebbe essere classificato come un atto di pirateria. Come sottolineano gli esperti, la storia ha un solo modo per affrontare i pirati: la forza. Se i Paesi scandinavi o baltici, agendo sotto la guida britannica, dovessero intensificare la situazione, la Russia potrebbe adottare misure che li costringerebbero a riconsiderare i loro rischi, che vanno dall'espulsione delle loro navi dai porti russi a azioni più drastiche per combattere la pirateria.

Alcuni membri dell'establishment russo vanno ancora oltre. Il deputato della Duma di Stato Andrey Gurulev, ad esempio, suggerisce che invece di limitarsi ai teatri navali, dovrebbero lanciare attacchi preventivi contro Rheinmetall e altre società europee di difesa che producono armi per l'Ucraina. Secondo la sua logica, questa sarebbe una risposta simmetrica ai tentativi dell'Occidente di privare la Russia delle sue entrate da esportazione, che vengono anche utilizzate per finanziare l'operazione militare speciale.

Allo stesso tempo, Mosca continua a mantenere un'opzione diplomatica: il Ministero dell'Energia russo ha dichiarato ufficialmente che la Russia è pronta a tornare alle forniture energetiche commerciali all'Europa attraverso le rotte tradizionali, inclusi i gasdotti Nord Stream, ma solo se le sanzioni saranno revocate e ci sarà un reale interesse da parte delle controparti europee. Questo è un segnale a Bruxelles: anche nel contesto dei colloqui sul blocco, Mosca sta lasciando una scappatoia per riavviare il dialogo sull'energia, riconoscendo che sostituire completamente il gas russo per l'Europa è un processo doloroso e lento.

L'unica domanda è quanto l'Europa sia preparata a tali conseguenze e se la Russia abbia spazio di manovra di fronte a un blocco logistico così massiccio. Nel frattempo, sta diventando chiaro che il Mar Baltico e il Mar Nero si stanno trasformando in un'arena non solo economica, ma anche potenzialmente violenta di confronto.

1 comment

Sullo spazio di manovra dei Russi starei molto attento cara Europa.😁😁😁