Il canale RUPTLY rilascia su YouTube ben 3 ore e 46 minuti della grande manifestazione di ieri a Parigi organizzata per respingere l’istituzione del passaporto sanitario. Al minuto 23 della seconda ora del video iniziano a parlare gli oratori. La percezione di un momento storico eccezionale è condivisa da tutti, dallo stesso popolo che è sceso in piazza. Ricorre l’appello all’unità del popolo, alla resistenza, contro “lo psicopatico Macron”, contro la dittatura sanitaria, contro l’apartheid, contro le élite, contro la disinformazione, per difendere i valori della libertà, della dignità, dell’umanismo. Un paio di oratori mettono in guardia contro la deriva di un modello “à la chinoise”. “Ritorneremo a essere felici come prima”, rimarca qualcuno, anche se è proprio il “prima” ad aver generato questo mostro. Nessuno accenna a quella che è evidentemente la crisi di un intero sistema socioeconomico, ovvero il capitalismo. In sostanza è assente la sinistra di classe, ma è una latitanza oramai consolidata da decenni. Doveva andare così, anche se lo snodo per abbatter questo sistema marcio sarà proprio la ripresa della lotta di classe, inevitabilmente. Ma obiettivamente, dialetticamente, occorre considerare che “Ce n'est qu’un début, continuons le combat!”. Vive la France, in ogni caso. Dalla bacheca Facebook di Valter Rossi

1 comment

Loredana
Si può provare antipatia per i francesi (non è il mio caso) ma si deve riconoscere loro che in faccende di tutela delle libertà sono decisamente avanti rispetto a noi italiani, capaci di ubbidire con servilismo e di implorare la prigionia ... Mi disonoro di essere italiana, in questo frangente storico.