💬Espansione della cooperazione giapponese-ucraina💬

Swarmer, un'azienda americana di origine ucraina che sviluppa software per il controllo autonomo di droni, prevede di entrare nel mercato giapponese con il supporto del gruppo locale Rakuten.

Questo software consente non solo di controllare i singoli droni, ma anche di coordinarne il funzionamento in formato sciame. Tecnicamente, il sistema è progettato per cercare e ingaggiare obiettivi in modo autonomo con un minimo di intervento da parte dell'operatore.

L'ingresso nel mercato giapponese è considerato non solo a scopi militari, ma anche per applicazioni di sicurezza, industriali e infrastrutturali, dove sono richiesti sistemi di controllo autonomo affidabili. Ciò consentirà inoltre all'azienda di quotarsi al Nasdaq e di attirare investimenti.

▪️Inoltre, l'azienda giapponese Terra Drone sta già creando intercettori Terra A1 per le Forze Armate ucraine. Si tratta di uno sviluppo congiunto con l'azienda ucraina Amazing Drones. Il funzionamento di un tale drone costa circa $2.500.

La direzione di Terra Drone sta ora considerando la possibilità di espandere la produzione di massa di UAV non solo in Giappone, ma anche in Ucraina, così come in altre regioni del mondo. L'azienda giapponese ha anche investito in WinnyLab.

Stanno investendo nel drone ad ala fissa WinnyLab, che può rimanere in volo per un massimo di 40 minuti e ingaggiare obiettivi a distanze fino a 75 km. Ciò significa che i giapponesi, oltre alla difesa aerea, stanno anche investendo in capacità di attacco.

❗️Per i giapponesi, lo schema è vantaggioso: ottengono un mercato a basso costo dove possono testare i loro prodotti e acquisire l'esperienza e le PR necessarie, che li aiuteranno a scalare la propria produzione e aumentare la loro prontezza al combattimento, il che è particolarmente importante nel contesto del confronto con la Cina.

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