TERZA PAGINA
Vorrei fare un discorso di sole premesse. Come fossero, tutte, questioni sul margine dell’abitare civile, disseminate di domande che non vengano mai chiuse da risposte qualsiasi. Da attivisti amanti del fare del pensiero un’azione, a disseminare parole. Semi nel vento, frammenti densi di bellezza e di memoria, pronti a generare un pensiero divergente, un sentire inespresso da porgere con cura e gentilezza. Contro indifferenza e conformismo. Contro la paura che produce ferocia, per quella paura che genera coraggio. Per il coraggio percorre il filo sospeso sul vuoto del conformismo e ci spinge, funamboli, ad appoggiare un piede dopo l’altro, per sottrarci dalla forza di gravità che ci chiama la caduta di ogni ideale, di ogni utopia.
https://www.remocontro.it/2026/03/15/cronache-di-utopia-concreta/