Non eravamo noi di Byoblu i cattivi dell’informazione, diffusori di fake news, segnalati da NewsGuard? Non erano loro i "professionisti dell'informazione", quelli di cui bisogna fidarsi e che insegnano il mestiere a tutti? Per elencare i casi di disinformazione nel mondo dei giornaloni e delle tv non basterebbe un'intera enciclopedia. Oggi vi mostriamo un piccolo inciampo appena incorso ad
@enricomentanaLa7. In un post su Facebook, il fondatore di Open, testata online che come primo contratto ha assunto in pompa magna il fact-checker David Puente (adesso parte della Commissione di Governo anti fake news) ha mostrato una foto con un titolo che faceva riferimento al virus e ai decessi negli Stati Uniti. Il punto è che la foto, la quale serviva a spaventare mostrando un lungo elenco di vittime, nulla aveva a che vedere con la notizia e tantomeno con il coronavirus. Nella foto si vedono una serie di immagini di ragazzi appese a una cancellata, ognuna corredata dalla scritta “class of 2020”. In cima all'esposizione campeggia un cartello con scritto “Congratulations James Madison High School 2020”. La foto fa dunque riferimento alla fine dell’anno scolastico in una scuola del Bronx, a New York. A tutti può capitare di sbagliare, a noi per primi, ma forse – visto che non mancano mai di farci notare le nostre manchevolezze – sarebbe opportuno che ci fosse un minimo di umiltà in più da parte di tutti. Quegli stessi che alla prima sbavatura, reale o strumentale, etichettano Byoblu come fonte di disinformazione, dovrebbero forse oggi fare lo stesso con Open di Mentana, con Repubblica che virgoletta frasi inesistenti e così via? #Byoblu24
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