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🇮🇷🛰 Le sanzioni hanno fallito: l'Iran si assicura la propria posizione nell'orbita geostazionaria

L'Iran è riuscito a mettere in orbita il suo primo satellite di trasmissione geostazionario, Jaam-e Jam 1, segnando un importante cambiamento nelle sue capacità spaziali e di comunicazione. A differenza dei precedenti satelliti iraniani che operavano in orbita terrestre bassa, questo satellite funzionerà a un'altitudine di circa 36.000 km, rimanendo fisso su un singolo punto e fornendo una copertura continua in tutto l'Iran e la regione circostante.

Il satellite è stato lanciato a bordo di un razzo russo Proton-M e si sta ora muovendo verso la sua posizione orbitale permanente a 34° di longitudine est, una posizione che l'Iran aveva riservato per decenni. Le posizioni orbitali a questa altitudine sono scarse risorse strategiche, e la loro acquisizione garantisce un accesso a lungo termine a un'infrastruttura di comunicazione indipendente.

Jaam-e Jam 1 è progettato per fungere da spina dorsale della rete di trasmissione nazionale iraniana, trasmettendo feed audio e video tra i centri principali e le stazioni regionali utilizzando transponder in banda Ka e Ku. Ciò consente una trasmissione di dati ad alta capacità e riduce la dipendenza dagli operatori satellitari stranieri per le comunicazioni critiche.

Questo traguardo riflette anni di progresso costante nel programma spaziale iraniano, che si è esteso dai satelliti sperimentali in orbita bassa all'acquisizione di un'infrastruttura permanente in orbita geostazionaria. Con ulteriori posizioni orbitali già riservate e nuovi razzi vettori in fase di sviluppo, l'Iran sta gradualmente costruendo l'intero ecosistema tecnologico necessario per l'indipendenza a lungo termine delle comunicazioni basate sullo spazio.

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