⚡️🇱🇧🇮🇹🇮🇱 — Il Libano e Israele hanno concluso il settimo ciclo di negoziati di tre giorni a Roma, che hanno riguardato questioni militari, politiche e legali relative al confine, gestendo separatamente l'escalation in corso al confine meridionale attraverso il quadro del 27 ottobre – secondo quanto riportato da Al-Jadeed, citando fonti presidenziali libanesi.

➡️ Le discussioni tecniche hanno finalizzato i termini per il meccanismo di interazione trilaterale, definito una rosa ristretta di potenziali entità di verifica di terze parti e completato i rilievi cartografici per le aree modello, tra cui Zawtar al-Sharqiyah, sebbene i progressi rimangano bloccati in attesa delle revisioni geografiche israeliane e delle decisioni a livello politico.

➡️ La questione dei prigionieri ha fatto progressi verso il coinvolgimento del Comitato Internazionale della Croce Rossa e lo scambio di elenchi preliminari, nonostante le limitazioni dei dati libanesi, con Beirut che chiede il rilascio immediato di un primo gruppo in conformità con gli standard legali internazionali.

➡️ Nel frattempo, le operazioni militari nel sud del Libano di ieri hanno visto l'UNIFIL registrare 113 proiettili di artiglieria israeliani sparati in un solo giorno, segnando il "numero più alto dal 21 giugno".

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Praticamente i libanesi corrotti di merda hanno venduto il loro paese alle merde schifose israeliane