🇮🇷 Il Wall Street Journal riferisce che l'Iran ha mantenuto una parte significativa della sua capacità nucleare dopo gli attacchi statunitensi e israeliani, rafforzando la sua posizione nei colloqui.

Nonostante i danni a diverse strutture, si ritiene che Teheran abbia ancora centrifughe e infrastrutture sotterranee in grado di continuare l'arricchimento dell'uranio. Un fattore chiave è una stima di circa 450 kg di uranio arricchito di qualità quasi militare, parte del quale, secondo l'AIEA, è immagazzinato in tunnel sotto il sito di Isfahan.

Gli attacchi hanno colpito centri di ricerca, infrastrutture di produzione di yellowcake e altre strutture legate al nucleare, ma non hanno completamente smantellato il programma. Alcuni siti profondamente sepolti, incluse parti di Natanz, potrebbero rimanere fuori dalla portata anche delle armi anti-bunker statunitensi più avanzate.

Gli analisti affermano che ciò lascia all'Iran un'ulteriore leva nei negoziati con Washington, soprattutto data la sua posizione strategica vicino allo Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti continuano a chiedere un arresto completo dell'arricchimento dell'uranio, mentre l'Iran sostiene che il suo programma è destinato a scopi civili.

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