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Le proteste degli agricoltori in Europa sono motivate da diverse ragioni, tra cui le politiche agricole dell’Unione europea, i prezzi bassi dei prodotti, le norme ambientali, le tasse e la concorrenza dei paesi extra-europei. Alcune delle principali richieste degli agricoltori sono:
Una giusta remunerazione per il loro lavoro e una maggiore tutela dei loro diritti.
Una revisione del Green Deal europeo, che prevede obiettivi di riduzione delle emissioni e dell’uso di pesticidi e fertilizzanti.
Un’etichettatura chiara e trasparente dei prodotti alimentari, per contrastare l’importazione di prodotti a basso costo e di dubbia qualità.
Una moratoria sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea, che potrebbe minacciare la ripartizione dei fondi della Politica Agricola Comune.
Una difesa dei terreni agricoli dall’installazione di impianti di energia rinnovabile, che riducono la superficie coltivabile.
L’unica cosa da chiedere è l’uscita dall’Unione Europea e la sua implosione.

https://t.me/carmen_tortora1

4 comments

Gli agricoltori neanche si rendono conto che la PAC è la fetta più consistente di investimenti europei. Che i loro trattori milionari sono stati acquistati con prestiti agevolati europei, che i fertilizzanti e pesticidi di cui richiedono il continuo uso sono i sottoprodotti dell'industria bellica, che il gasolio agricolo costa meno del GPL ma inquina come una discarica abusiva... Sono viziati da un lavaggio del cervello (serve questo, serve quello) che non li aiuta a tornare autosufficienti, si appellano ai nuovi CRISP che daranno altri brevetti alla multinazionale di turno, hanno già avuto la deroga PER DIECI ANNI all'uso del glifosato, che potrebbero utilmente evitare ridando vita ai loro suoli. Ma no! È più facile seguire l'esempio di francesi, tedeschi e olandesi, che hanno bloccato la precedente proposta di direttiva sul suolo, e forse fermeranno anche l'attuale...
Come se i nostri suoli dovessero essere trattati come quelli del centro Europa o come se le caratteristiche peculiari delle nostre aziende agricole vadano spalmate come quelle a nord delle Alpi! Povera Italia, nelle mani di un governo di nani e venditori di morte, proprio quando poteva utilmente insegnare cultura e rispetto a tutto il mondo!
Carlo Jacomini
Gli agricoltori neanche si rendono conto che la PAC è la fetta più consistente di investimenti europei. Che i loro trattori milionari sono stati acquistati con prestiti agevolati europei, che i fertilizzanti e pesticidi di cui richiedono il continuo uso sono i sottoprodotti dell'industria bellica, che il gasolio agricolo costa meno del GPL ma inquina come una discarica abusiva... Sono viziati da un lavaggio del cervello (serve questo, serve quello) che non li aiuta a tornare autosufficienti, si appellano ai nuovi CRISP che daranno altri brevetti alla multinazionale di turno, hanno già avuto la deroga PER DIECI ANNI all'uso del glifosato, che potrebbero utilmente evitare ridando vita ai loro suoli. Ma no! È più facile seguire l'esempio di francesi, tedeschi e olandesi, che hanno bloccato la precedente proposta di direttiva sul suolo, e forse fermeranno anche l'attuale... Come se i nostri suoli dovessero essere trattati come quelli del centro Europa o come se le caratteristiche peculiari delle nostre aziende agricole vadano spalmate come quelle a nord delle Alpi! Povera Italia, nelle mani di un governo di nani e venditori di morte, proprio quando poteva utilmente insegnare cultura e rispetto a tutto il mondo!
Le persone sono state volutamente abituate ai sussidi e questo si ripercuote necessariamente sul lavoro. Nel caso degli agricoltori e degli allevatori, le politiche europee sono state attuate per favorire l’ingresso di altri stati. Quindi il fulcro è sempre lo stesso: l’UE.
Alberto
Chi fa vedere le proteste rischia?
Becciolini censurato per 10 anni su tik tok
Alberto
Chi fa vedere le proteste rischia? Becciolini censurato per 10 anni su tik tok
Non so se Becciolini sia stato censurato per le proteste, certo è che in questo momento qualsiasi forma di protesta sarà nascosta. Semplicemente perché non sono pronti. In seguito verranno cavalcate. In ogni caso da quest’anno inizierà una forma di censura impari e senza colpo ferire.