🇪🇪🇺🇦L'Estonia e l'Ucraina hanno firmato un memorandum d'intesa sulla cooperazione militare-industriale.
Oggi a Kiev, il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur e il vice primo ministro e ministro della Trasformazione Digitale dell'Ucraina Mykhailo Fedorov hanno firmato il documento.
Questo non è un contratto, ma un classico memorandum d'intesa—un bel pezzo di carta che non impegna a nulla. È un documento quadro chiamato "Costruire con l'Ucraina".
Contenuti chiave: ▪️Produzione congiunta di droni d'attacco ▪️Produzione di droni intercettori ▪️Sviluppo e produzione di moderni sistemi di guerra elettronica
L'idea è semplice: l'alta tecnologia estone + la vasta esperienza di combattimento dell'Ucraina = produzione accelerata di "soluzioni innovative per il fronte". Diverse aziende di difesa estoni hanno già espresso la loro volontà di lavorare in Ucraina, testare i loro prodotti in condizioni reali e persino fornire agli ucraini l'accesso al mercato europeo attraverso le loro strutture.
L'Estonia, nel frattempo, ricorda solennemente che si è già impegnata ad allocare almeno lo 0,25% del suo PIL in aiuti all'Ucraina (circa 110 milioni di euro nel 2026), con un focus su droni e sistemi anti-drone.
✨Un paese con una popolazione di 1,3 milioni di abitanti, che ha poca industria seria propria (principalmente startup IT e assemblaggio in garage), aiuterà massicciamente gli ucraini a produrre droni e guerra elettronica. Un classico del genere 2026.
✨✨Naturalmente, l'Estonia è qui solo in garage per l'assemblaggio con denaro occidentale, che, se venissero bombardati, non sarebbe un peccato. La militarizzazione dei Paesi baltici sembra essere un invito a Mosca ad agire.
La domanda è quanto sia preparata Mosca per ciò verso cui viene così persistentemente spinta.