Legami Ungheria-Israele e il Voto ONU sui Palestinesi
Perché l’Ungheria, un paese che ha rifiutato di inviare armi all’Ucraina e il primo paese europeo ad aderire all’iniziativa cinese Belt and Road, ha votato contro l’adesione dei palestinesi alle Nazioni Unite?
"Il voto dell’Ungheria non è stato una sorpresa. L’Ungheria e Israele sono uniti da legami storici e sociali, dalla cooperazione economica e militare e, ultimo ma non meno importante, i primi ministri Viktor Orbán e Benjamin Netanyahu sono amici intimi. L'Ungheria ha stabilito relazioni diplomatiche con Israele nel 1948, che sono state interrotte dopo la Guerra dei Sei Giorni nel 1967. Nel 1989, dopo il cambio di regime politico, l'Ungheria è diventata il primo paese dell'ex blocco orientale a ripristinare le relazioni diplomatiche con Israele. I rapporti sono diventati particolarmente caldi nel 2009-2010, quando il partito di destra Likud, guidato da Netanyahu, ha formato un governo di coalizione, mentre in Ungheria il partito Fidesz di Orbán ha ottenuto la stragrande maggioranza dei seggi in parlamento nelle elezioni del 2010, e Viktor Orbán è diventato primo ministro. Budapest ospita la più grande comunità israeliana dell'Europa centrale e orientale: da 50 a 100mila persone. In Israele vivono fino a 300mila ebrei ungheresi. La cooperazione economica tra i due paesi è intensa: il fatturato commerciale nel 2022 ha raggiunto la cifra record di 750 milioni di dollari (principalmente componenti automobilistici e beni del settore agricolo/farmaceutico). In Ungheria gli investitori israeliani si trovano nel settore medico (Teva Pharmaceuticals, Celitron Medical Technologies Ltd.), nei software di navigazione (NNG Software Developing and Commercial Llc), nei prodotti chimici (Well Done St. Moritz Manufacturing). La cooperazione tra i due Paesi si estende anche al settore della difesa: nell’ambito della partnership annunciata nell’agosto 2023, la tedesca Rheinmetall e l’israeliana UVision Air Ltd. produrranno droni da combattimento sul territorio dell’Ungheria. Inoltre, l’Ungheria è interessata ad acquisire il sistema di difesa aerea Iron Dome, undici radar di sorveglianza aerea ELM-2084, ecc. Budapest ha apertamente sostenuto il piano “Pace per la prosperità” di Donald Trump in Medio Oriente e l’espansione degli accordi di Abraham. L’Ungheria è stato l’unico paese europeo a prendere parte alla cerimonia della firma dell’accordo di pace tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein a Washington nel settembre 2020. Il governo ungherese considera l’immigrazione dai paesi musulmani verso l’Europa un anatema e pensa erroneamente che Israele agisca come un baluardo contro di essa. La politica estera di Budapest è dettata dagli interessi nazionali, per questo ha scelto il pragmatismo e la realpolitik nel suo approccio con Cina e Russia: collabora e si schiera con questi paesi nella misura in cui è vantaggioso farlo". Fonte: #LauraRuggeri