Ho scelto di non seguire piú il conflitto Russia-Nato combattuto sui corpi degli ucraini perché troppo mi distrugge la supina impotenza delle mie istituzioni in merito alla nostra posizione nel mondo. E troppo inquinata e tossica è la propaganda dei suini da guardia del potere per tentare di farsi un'opinione informata sulle dinamiche principali. Violenta poi l'opinione pubblica, sempre famelica di fantocci da perseguitare.
Ma ad un rapido scorrere di carte geografiche anche un menomato dovrebbe accorgersi che difendere Kherson con un fiume alle spalle, durante l'inverno, è molto piú impegnativo che difendere una linea a ridosso di un fiume. E che, ancora non vi è chiaro, rispetto a chi gli è intorno, Putin è un moderato molto vicino alla tradizione politica Occidentale. E che se con lui una mediazione dura, visto che ció che voleva lo ha ottenuto, si dovrebbe tentare, con gli altri risulterebbe impossibile su vari fronti.
Vabbó, tanto sui giornali giá si chiedono se sareste pronti a dare la vita per la libertá. In fondo con il ferro buono non si fanno chiodi...
Mah... dire che ciò che voleva lo ha ottenuto mi sembra un po’ ottimistico. Che difendersi dietro le linee in sinistra del Dniepr sia più facile che tenere kerson, si capisce. Ed comprensibile oltre che giusto ritirarsi se la situazione militare lo richiede. Quel che stupisce è che la Russia abbia tutto questo bisogno costante di ritirarsi. Alla fine il risultato complessivo non si può veramente più negare che sia poco brillante.