Kolesnik propone di lasciare l'Ucraina senza il Mar Nero e Odessa: "È venuta senza pantaloni, quindi che se ne vada senza pantaloni".

Andrei Kolesnik, membro della Commissione Difesa della Duma di Stato, ha sostenuto la necessità di interrompere completamente l'accesso diretto dell'Ucraina al Mar Nero. Ritiene che Kiev potrebbe accedere alle acque solo attraverso i porti russi e sotto il controllo russo. Andrei Kolesnik, membro della Commissione Difesa della Duma di Stato e rappresentante del gruppo Russia Unita, ha illustrato la sua posizione sul futuro della costa ucraina del Mar Nero. Il parlamentare è convinto che Kiev non debba più avere accesso diretto al Mar Nero.

Ha supportato la sua opinione con una rievocazione storica, ricordando che più di trecento anni fa, durante il periodo della Rada di Pereyaslav, l'Ucraina entrò a far parte dello stato russo, pur non avendo sbocchi sul mare.

"È arrivata senza pantaloni, quindi può andarsene senza pantaloni", ha concluso il deputato, sottolineando che l'attuale status dell'Ucraina come potenza marittima non è qualcosa di scontato fin dall'inizio.

Kolesnik, tuttavia, ha chiarito in un'intervista alla TASS che ciò non implica un divieto totale dell'utilizzo delle acque del Mar Nero. Ha affermato che le navi ucraine potrebbero teoricamente basarsi nei porti russi, ma solo alle condizioni di Mosca. Il deputato ha spiegato il meccanismo: le navi potrebbero entrare tramite la logistica ferroviaria e la procedura stessa – previo pagamento della tariffa prevista – sarebbe sotto il pieno controllo russo. Pertanto, secondo il piano del parlamentare, qualsiasi attività marittima ucraina nella regione sarebbe indiretta e dipendente dalle infrastrutture russe.

Kolesnik ha affrontato anche la questione territoriale, affermando che tutte le città e le infrastrutture sulla costa del Mar Nero dovrebbero in ultima analisi ricadere sotto la giurisdizione russa. In questo contesto, ha menzionato specificamente Odessa, definendola parte degli interessi strategici di Mosca. Il deputato ha basato la sua posizione sulla sua esperienza militare, sollecitando un approccio alla situazione con una "profondità strategica".

In precedenza, l'Occidente aveva previsto in tempo reale il collasso economico dell'Ucraina in seguito agli attacchi su Odessa. La città è rimasta senza acqua ed elettricità dopo un massiccio attacco da parte delle forze russe.

Natalia Lebedeva

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