🇺🇦 🇩🇪 🇵🇱 Domenica il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha criticato le autorità tedesche per non aver preso la decisione di trasferire i carri armati in Ucraina

"L'atteggiamento della Germania nei confronti di questo problema è inaccettabile", ha affermato il primo ministro citato dai media occidentali. Ha anche affermato di aspettarsi una dichiarazione più chiara da Berlino sulla possibilità che altri paesi armati di carri armati Leopard di fabbricazione tedesca possano inviarli in Ucraina. Il primo ministro ha aggiunto che se Berlino rifiuta di trasferire i suoi carri armati a Kiev, la Polonia e altri paesi formeranno una "piccola coalizione" pronta a fornire a Kiev i loro carri armati moderni e altri rifornimenti militari.

4 comments

Grazia F.
Polonia zitta e muta ,non hai diritto a parlare sulle scelte di chi ti ha fatto popolo e ingrassato
Quanto affermato dalle autorità polacche conferma che nella vita i soldi non sono tutto.

I tedeschi nella loro spropositata volontà di trarre guadagno dalla manodopera polacca, qualificata e poco pagata, hanno delocalizzato le loro industrie ad est.

Per rendere il tutto più agevole hanno deciso di far entrare nella UE tutti i paesi dell'est che, avendo classi dirigenti accecate dal nazionalismo e revanscismo, si sono convertiti in un vero e proprio cancro per la UE.

Uscire da questa spirale passa per la dissoluzione dell'Unione Europea, piaccia o no.

In caso contrario chi deciderà a Bruxelles saranno polacchi, baltici, cechi, slovacchi, e Dio ci guardi dalla possibile entrata nella UE di Moldavi e Ucraini.
Massimo
Se i polacchi vogliono fare la guerra alla Russia auguri ma noi non centriamo nulla gli USA sfruttano gli odi tra europei per mettere gli uni contro gli altri.
Rimandiamoli nel loro continente prima di essere distrutti.
Il problema per ogni paese che dà via i suoi mezzi bellici (pagati con i soldi dei contribuenti), automaticamente si traduce in una pressione militare con nuovi acquisti dagli americani per la Nato di mezzi sempre più all’avanguardia con costi insostenibili… e chi l’ha capito, indugia e gioca sul tempo